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Francesco Oriolo
Sono nato in Calabria nel 1959, lo stesso anno in cui a Cuba vinceva la rivoluzione di Castro e in USA nasceva Barbie. Nel 1961 la mia famiglia si è trasferita a Castelnuovo Belbo nel Monferrato astigiano, terra di Barbera e di tartufi. Mi occupo di teritorio, agricoltura, cibo e vino fin da ragazzo e ho iniziato a scrivere nel lontano 1979 per la “Gazzetta del Popolo” glorioso quotidiano torinese e per “La nuova provincia” di Asti. Sono Pubblicista dal 1981. Ho inziato a dedicarmi alla narrativa negli anni ’90 pubblicando sulla rivista Barolo&Co. una serie di racconti brevi ambientati in locali torinesi e tra il 1993 e il 1996 con il titolo “interno con racconto” sono usciti: Il rifugio del commissario, Le rosse, Come in una fiaba, Il padrone della balera, Finire…, Operazione Cayo Largo, Un urlo metropolitano, La legge della domanda e dell’offerta, Filetto alla Conti, Cambio. Nel 1996 sono stato tra i vincitori del concorso letterario “Continua tu” indetto dalla casa editrice Minimum Fax di Roma e il mio racconto “Zio Pietro” è stato inserito nella raccolta che prende nome dal concorso. L’anno successivo, il 1997, esce “Castelli & Barbatelle”, I.E. editore, paesi raccontati tra Belbo e Tiglione per cui ho attinto alla mia esperienza di cronista dal sud della provincia di Asti. Al 2004 risale l’inizio della mia collaborazione con Paolo Massobrio e in particolare con la Guida Critica e Golosa e con Papillon. Nel 2005 per i tipi di Daniela Piazza Editore è uscito il mio primo romanzo “L’educazione di Maradona”, storia un randagio che diventa il campione dei cani da tartufi. Sono sommelier e collaboro con il bimestrale "ilSommelier" della F.I.S.A.R. La mia attività principale è quella di manager commerciale per una realtà multinazionale e sono spesso in giro per l’Europa e non solo. Mia moglie si chiama Sabrina e abbiamo una splendida bambina, Camilla.

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