Salvo SCHIAVONE
Sono nato a Tripoli, in Libia, nel 1954 da genitori italiani anche essi nati all'estero.
All'età di quasi 17 anni sono arrivato in Italia per la mia prima volta come cittadino italiano (profugo) a seguito della estradizione forzata dei cittadini stranieri che non hanno voluto (o potuto) abbracciare la religione musulmana imposta dal nuovo governo dell'epoca che, il 1° Settembre 1969 a seguito di un colpo di Stato, ha preso il potere dettando un nuovo corso e nuove regole.
In Italia, ho terminato gli studi della scuola superiore e ho iniziato a lavorare studiando contemporaneamente.
Mi sono trasferito a Roma e per diversi anni ho suddiviso il mio tempo tra impegni politici, lavorativi, di studio e gettando le basi per la costruzione di una famiglia.
Contemporaneamente ho iniziato una serie di collaborazioni con alcune testate giornalistiche nazionali ed estere.
Una parentesi importante è stata la scelta di vivere alcuni anni in Sicilia, dapprima come redattore per "Il giornale del Sud" in cui ho avuto occasione di lavorare a fianco a Giuseppe Fava, rimasto poi vittima della mafia, e successivamente con altre esperienze lavorative e formative diverse.
In quel periodo, grazie al mio compianto padre, ho avuto modo di conoscere ed apprezzare l'agricoltura, abbracciandone il mondo umile e ricco di sapienza e la terra che ho iniziato ad amare più di me stesso.
Vicissitudini familiari mi hanno riportato prima a Roma, nel 1986, e poco dopo, 1988, a Genova che ho successivamente lasciato nel 1995.
Pensavo definitivamente, all'epoca, ma non sapevo che nel 2003 una scelta diversa di carriera e di stile di vita, mi avrebbero riportato in questa città e che questa città mi avesse rapito talmente da farmi innamorare delle sue bellezze e offerte.
Al punto tale da decidere di trattenermi definitivamente.
