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N. 14
24 Luglio 2010
 

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Articolo pubblicato il 27 Settembre 2009 su www.laculturadelcibo.it

VIA LA TRISTEZZA CON IL CAVOLO NERO!
di Paola Ganci

Alla scoperta di una proprietà inaspettata dell'ortaggio tipico toscano, ancora poco conosciuto e presente sulle nostre tavole: una miniera di nutrienti e un alleato per la buona cucina d'autunno


Sui cavoli, di ogni specie e colore, si è già detto proprio di tutto. Sono ricchi di minerali, vitamine e antiossidanti, ideali per chi segue una dieta ipocalorica. Ma che potessero servire anche per allontanare la tristezza, non si era ancora mai sentito.

Il cavolo nero toscano, in particolare, sembrerebbe rappresentare la vera panacea. Alcuni studiosi infatti, sostengono che il mix unico dei suoi nutrienti, oltre ad avere effetti sulla salute, aiuti anche a contrastare la tristezza tipica del cambio di stagione. In Autunno, quando le giornate si accorciano velocemente e arrivano i primi freddi, questo prezioso ortaggio, aiuta a sostenere il buon umore e l'equilibrio biochimico del nostro organismo, oltre a farci riscoprire il valore delle antiche ricette della nostra tradizione contadina. Ottimo per le zuppe e le farinate farcite, ideale per condire anche solo una buona fetta di pane con l'olio, saporito abbastanza da dominare da solo i piatti forti della stagione autunnale.

Con l'arrivo del freddo, nostro malgrado, abbandoniamo le insalate variopinte dell'Estate per metterci alla ricerca di qualcosa che possa scaldarci, oltre che nutrire e soddisfare il nostro palato. Il cambio climatico e la riduzione del numero di ore di luce, favoriscono il sopraggiungere della tristezza: riponiamo i vestiti leggeri e i ricordi delle vacanze e tiriamo fuori tutti i capi pesanti lasciati mesi fa nel fondo del guardaroba. Le temperature calano bruscamente e tutto intorno a noi indica che la natura è pronta ad addormentarsi in vista del letargo invernale. Il nostro umore può essere messo a dura prova.

Ma nulla è perduto! In autunno, grazie anche ad ortaggi come il cavolo nero, si può essere ancora allegri e vitali, specie se si pregustano tutte le ricette che si possono realizzare con uno dei più versatili ortaggi tipici della tradizione toscana.

A onor del vero, il cavolo nero è una di quelle verdure che va conosciuta per essere acquistata. Il solo aspetto estetico non gli garantisce di essere scelto a prima vista dai consumatori che ne ignorano l'esistenza. Con quelle sue foglie lunghe e scure, un po' rugose e spesse, forse è poco invitante. Ma chi accetta il consiglio e si fida della saggezza dei nostri nonni, va incontro ad una sorpresa inaspettata.

Dopo averlo gustato nel più tradizionale dei suoi piatti tipici, cioè la zuppa con i fagioli, vediamo aprirsi di fronte a noi nuove prospettive. La zuppa di fagioli e cavolo nero è talmente buona da farci riappacificare con i cicli della Natura e da farci amare anche il freddo e il grigio, riscoprendo le particolarità di tutti i prodotti dell'autunno. Cucinarlo è semplice e il risultato è garantito. Sotto ogni punto di vista: il gusto, la salute e la linea.

I SUOI NUTRIENTI
Per la medicina naturale è uno dei rimedi più efficaci contro diverse patologie. Vitamina C abbondantissima, sali minerali, acido folico e composti solforati. Questi i principali elementi benefici. Gli scienziati sostengono che siano la chiave delle proprietà antitumorali di quest'ortaggio "magico". La sua capacità di scacciare la malinconia inoltre era conosciuta già da tempi antichissimi e in epoca romana era apprezzato ed utilizzato in particolare per la sua capacità di liberare l'intestino dai parassiti.

CONSERVAZIONE E METODI DI COTTURA
Andrebbe consumato immediatamente dopo l'acquisto. Dopo essere stato tagliato può resistere in frigo, anche per una settimana, ma sue le proprietà si riducono progressivamente nel corso del tempo.
Importante eliminare la costa centrale che può essere di difficile cottura. Meglio se cucinato lesso per pochi minuti con pochissima acqua o a vapore, per conservarne gli elementi benefici ed evitare il liberarsi dei componenti solforati, responsabili del gusto amarognolo e del tipico odore pungente.

LA RICETTA PIU' CLASSICA: ZUPPA DI CAVOLO NERO E FAGIOLI

                                               

400 gr di foglie di cavolo nero
500 gr di fagioli cannellini in scatola o di borlotti freschi
cipolla rossa, carote, aglio, una patata grossa, concentrato di pomodoro, due o tre pomodori freschi maturi. Sale e peperoncino fresco da aggiungere a freddo.

Fondamentale la preparazione accurata del soffritto con cipolla, carote, aglio, la patata a cubetti, il concentrato di pomodoro e il pomodoro fresco. Una volta che la cipolla si è ammorbidita, aggiungere i fagioli freschi e lasciarli insaporire aggiungendo una presa di sale, fino a quando il pomodoro fresco non si è sciolto. Aggiungere brodo vedetale fino a copertura completa dei fagioli e lasciare cuocere con una pentola a pressione per 5 minuti. (15 minuti per i fagioli secchi rinvenuti)
Al termine di questa prima cottura, aggiungere il cavolo nero, regolare la quantità di brodo e lasciare cuocere per altri 5 minuti, sempre con la pentola a pressione. (10-15 per i fagioli secchi)
Proseguire con la cottura tradizionale a fuoco lento fino a quando il cavolo è cotto e risulta croccante, avendo cura di schiacciare qualche fagiolo per creare la cremosità del piatto.
A cottura terminata, servire a piacere con peperoncino fresco tritato ed olio d'oliva extra-vergine.



di Paola Ganci
paola.ganci@laculturadelcibo.it
27 Settembre 2009

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