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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 08 Luglio 2009 su www.laculturadelcibo.it

IN UK LANCIATO IL ''LUNEDI’ SENZA CARNE''
di Alessia Zacchei

I “Meat-free Mondays” proposti da Stella Mc Cartney che, con il padre Paul, è una degli attivisti “veg” più celebri del Regno Unito





Mangia meno carne e contribuirai a salvare il pianeta. Questo è, in sostanza, il messaggio che vuole lanciare la campagna “Meat Free Mondays”, i “lunedì senza carne", organizzata e promossa dalla stilista Stella Mc Cartney, figlia del baronetto Paul, alla quale hanno subito aderito molti esponenti dello star system, da Brad Pitt, Natalie Portman, Cameron Diaz, Gwyneth Palthrow a Peaches Geldof.



Ma, nel commentare la notizia, un giornalista inglese ha sottolineato come la dieta quotidiana, almeno nel Regno Unito, è già da tempo virata verso uno stato di semi-vegetarianesimo: “Stiamo diventando una nazione di flexitariani, pescetariani e di carnivori solo fine settimanali” ha scritto Lucas Hollweg, giornalista del Times: «Nell’ultima settimana mi è capitato di mangiare pesce per quattro volte, mentre carne solo una. Credo per molti inglesi il “Meat-Free Monday” non sia una così grande sfida». Ma rivendica una sorta di orgoglio carnivoro: «Salvare gli animali? Certo. Ma da cosa? Moltissimi capi vengono fatti nascere e poi allevati con il preciso scopo di finire nei piatti dei consumatori, senza il quale non sarebbero mai esistiti. In ogni caso convengo che occorra trattare bene polli e vitelli negli allevamenti, e dare loro un mangime sano. Ma sempre con lo scopo di farli finire sulla mia tavola».

Gusti ed idee a parte, le motivazioni della campagna si spiegano anche con i  numeri dell’impatto ambientale dell’industria della carne. L’allevamento è responsabile del 18% del riscaldamento globale, molto di più dei trasporti e delle emissioni industriali. I gas emessi dagli animali contribuiscono al 37% delle emissioni di metano, e, infine, il 70% della foresta amazzonica che scompare ogni anno è per motivi legati al pascolo e all’allevamento. E c'è anche la questione della resa: ogni acro di terreno coltivato a grano destinato al consumo umano fornisce una quantità di proteine 10 volte superiore rispetto a quello che darebbe se fosse usato come mangime.

E, per scuotere le coscienze, la Peta, l’organizzazione statunitense a tutela dei diritti degli animali, ha recentemente assunto come testimonial la nipotina di Che Guevara, Linda.
Lo slogan: “Aderisci alla rivoluzione vegetariana”.





di Alessia Zacchei
alessia.zacchei@laculturadelcibo.it
08 Luglio 2009

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