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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 14 Luglio 2009 su www.laculturadelcibo.it

L’ORTICA: UNA PIANTA SPONTANEA, MA DALLE MOLTEPLICI VIRTU’ CURATIVE
di Carola Chiadò

Molti di noi conoscono l’ortica perché ne hanno subito il fastidioso tocco, ma l’ortica è conosciuta dall’antichità anche per essere ottima sia per la salute, sia per la preparazione di frittelle, tagliatelle, minestre, vellutate, risotti, decotti, insalate e contorni.


L’ortica è una pianta selvatica spontanea, che cresce dappertutto, sia al mare, sia in pianura, sia in montagna. Essendo urticante (foglie e fusto sono coperti di peli irritanti), si raccoglie con i guanti, cogliendo d’estate i giovani getti non fioriti. Le foglie in particolare sono coperte da peli contenenti acido formico.

Ha inoltre numerose proprietà: tonica, astringente, emostatica, cicatrizzante, antiematica. In caso di sangue dal naso, basta fare un tampone con del cotone idrofilo imbevuto con succo di ortica fresco per fermare l’emorragia all’istante.

Grazie all’alto contenuto di minerali e di potassio, l’ortica contrasta la carenza di sali minerali ed è quindi utile come ricostituente, antianemico e rimineralizzante.

Impiegata nella cura dell’apparato gastrointestinale, può favorire la digestione e normalizzare la flora batterica.

Le proprietà diuretiche dell’ortica possono essere sfruttate in caso di ipertensione arteriosa, gambe e piedi gonfi, sindrome premestruale, ritenzione idrica, cellulite, oliguria, insufficienza cardiaca, idropisia.

È efficace in caso di reumatismi, sciatalgia, dolori lombari, nevralgie ecc. Le foglie di ortica fresche venivano infatti un tempo frizionate sulle zone doloranti attraverso il cosiddetto processo dell’urticazione, che dona una sensazione di calore che può persistere per ore. Una volta effettuato il trattamento, non passare l’acqua sulla pelle fino a quando la sensazione non svanisce, per non aumentare la sensazione di bruciore. Testare un’eventuale intolleranza o allergia alla pianta prima del trattamento su una piccola parte del corpo.

Cura la caduta dei capelli ed elimina la forfora. Il succo fresco applicato per qualche mese sul cuoio capelluto previene la seborrea e la caduta precoce dei capelli. Questo rimedio è ottimo durante i cambi di stagione. È poi usata nella cura della pelle grassa e asfittica.

L’ortica è inoltre indicata in caso di diarree acute e croniche, anemia, gotta, calcoli, ipertrofia prostatica, mestruazioni abbondanti e scarsa secrezione lattea.

La pianta secca aggiunta d’inverno al mangime delle galline aumenta la produzione di uova. Essa infine può essere usata come antiparassitario (lasciata macerare per qualche giorno in acqua esposta al sole) e per la concimazione dei terreni, poiché avrebbe il potere di accelerare il processo di decomposizione del terriccio.

Aristofane ci racconta che già i greci ne conoscevano le proprietà curative, mentre Ovidio parla di poteri afrodisiaci. Secondo la Scuola Palermitana, inoltre, l’ortica stimolerebbe il sonno e secondo la tradizione essa servirebbe a dare coraggio a chi ne tiene un rametto in mano.

Una volta raccolte, le ortiche devono essere accuratamente lavate e asciugate. La cottura toglie all’ortica le sue proprietà urticanti.

Ecco qualche semplice e veloce ricetta:

Frittata di ortiche

INGREDIENTI:
2 patate
4 manciate di cime di ortiche
3 uova
Sale, pepe, qualche foglia di menta e parmigiano

Lessare in acqua salata le patate per 15 minuti e, a cottura quasi terminata, aggiungere le cime di ortiche. Scolare e tagliare a pezzetti le ortiche e a dadini le patate. Sbattere tre uova con sale, pepe, parmigiano e qualche foglia di menta. Cuocere la frittata in una padella con olio extra-vergine preriscaldato e servire calda.

 

Risotto alle ortiche

INGREDIENTI:
4 manciate di ortiche
1 cipolla
Riso Vialone Nano
Brodo vegetale ( È sempre meglio prepararlo in casa con patate, cipolle, carote e sedano)
Lessare le ortiche precedentemente lavate con cura, scolarle e tagliarle. Preparare un soffritto con olio extra-vergine di oliva e una cipolla tagliata a rondelle, aggiungere le ortiche, il riso (due pugni a testa) e lasciatelo tostare prima di aggiungere il brodo vegetale. Portare il riso a cottura e servire con il parmigiano grattugiato.

Contorno di ortiche

Lavare e bollire le ortiche per qualche minuto. Farle raffreddare e condirle con olio extra-vergine di oliva, sale e succo di limone, come se fossero spinaci.

Decotto depurativo e diuretico

Portare ad ebollizione una presa di foglie di ortiche fresche per 5 minuti in 2,5 dl d’acqua. Lasciare riposare per una decina di minuti e filtrare.


Per ulteriori e più approfondite informazioni, recatevi dal vostro erborista di fiducia.



di Carola Chiadò
carola@laculturadelcibo.it
14 Luglio 2009

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