Amalfi, Capri, Sorrento ne rivendicano la paternità, ma quel che è certo è che il primo limoncello è stato prodotto all'inizio del secolo scorso in Costiera amalfitana. Questa terra, con una costa che gode di un microclima unico e favorevole, permette la coltivazione di limoni di eccelsa qualità, caratterizzati da una buccia ricca di olii essenziali e da sapori e profumi impareggiabili.
La buccia di colore giallo citrino, ottenuta dai migliori limoni di forma ellittica, simmetrica e di dimensioni medio-grandi, è l'ingrediente principale del limoncello: molto rinomato, infatti, è quello prodotto in Campania utilizzando il Limone di Sorrento (il "Femminello") o lo Sfusato amalfitano IGP (foto).
Il termine "limoncello" è tra l'altro consentito solo per i liquori realizzati con gli agrumi IGP della penisola sorrentina. La preparazione è molto accurata, ma semplice e può essere realizzata anche a livello domestico. Esistono anche gustose varianti, quali la crema di limoncello, oppure le preparazioni che oltre agli ingredienti base prevedono l'impiego di ulteriori aromatizzazioni, che caratterizzano ulteriormente il sapore deciso e l'aroma intenso del liquore tradizionale.
Una ricetta base, da realizzare anche a casa è la seguente:
- 1,5 L di acqua;
- 1 L di alcool buongusto 95°;
- 10 limoni medio-grandi;
- 1,2 Kg di zucchero.
E' conveniente, se possibile, impiegare limoni della zona amalfitana, dando la preferenza a frutti di media-grande pezzatura, non trattati, con buccia spessa e rugosa e di color giallo chiaro.
Dopo aver lavato accuratamente i frutti, si procede alla sbucciatura in modo da estrarre solo la parte più superficiale (non l'albedo, ovvero la parte bianca spugnosa), che risulterebbe amara.
Si procede suddividendo le bucce in sottili fettuccine, da porre a macerare in 100 cL di alcool buongusto per circa 30 giorni, in un contenitore scuro a tenuta ermetica.
Al termine di questa fase, si porta ad ebollizione l'acqua e vi si scioglie lo zucchero (mantenendo il bollore solo incipiente), poi lo si lascia intiepidire e si aggiunge l'infuso preparato e la frazione rimamente di alcool. Dopo ulteriori trenta giorni di macerazione (nelle medesime condizioni precedenti) si procede alla filtrazione ed all'imbottigliamento, quindi si conserva in freezer.
Il miglior modo per gustare a pieno le caratteristiche del limoncello è a fine pasto, freddissimo, negli appositi bicchierini anch'essi lasciati qualche minuto in freezer.
Da non dimenticare la possibilità di impiegarlo per dare "un tocco" di personalità a fresche macedonie, o come ingrediente per un aperitivo estivo, o ancora per insaporire una crema dolce.