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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 14 Giugno 2009 su www.laculturadelcibo.it

Ricette ricette ricette. bruschetta di avanzi in terra straniera. Oggi ''bagre''.
di Roberto Delpiano

Questo articolo rivela momenti di vita vissuta e può rappresentare un certo "discomfort" per gli stomaci più delicati. Non vietato ai minori di 18 anni, tanto molti teenager non amano cucinare.




E così care amiche è arrivato il momento della ricetta che rivoluzionerà la vostra vita e quella dei vostri partners. Uno o più, sesso a personale godimento.

Per ottenere i migliori risultati una rapida occhiatina in frigo. Anche in quegli angoli bui dove non avete più il coraggio di guardare. Quegli angoli bui, sì, lì a destra in fondo. Barattoli dimenticati, insalatine quasi in decomposizione. La ricetta di oggi sarà improntata sulla rapidità e convenienza, come sempre. 20 minuti e sarete sedute al tavolo, prometto.

Oggi bruschetta di "bagre". Poi vi spiego da dove viene. Cercate gli ingredienti, non sarà difficile trovarli, tutti a portata di mano. Alcuni già quasi digeriti, come quella mozzarellina con data di scadenza nel passato, spogliatela della parte liquida - semi-liquida - in disfacimento, ed è bell'e pronta al consumo. In fettine sottili e sciolta nel forno darà il meglio di sè anche per i più sospettosi. E quella pallina rossa, un poco appassita che era un pomodoro ed ora è un pomodoro troppo maturo, quasi senile (oh come!) che non attende altro che la lama affilata del vostro migliore coltello da cucina per offrirsi a voi.

La vostra attenzione e la cura con cui sceglierete gli ingredienti saranno la chiave del vostro successo. Le patate bollite di una settimana fa e custodite con amore nella loro scatolina di plastica sono pronte per passare in padella con un filo d'olio, fuoco non troppo alto, pezzi piccolini. E mentre esse sudano e si preparano al loro destino, un deciso colpo di coltello a quel pomodorino che già stava per abbandonare il tavolo delle operazioni. Sì, quello di prima. Fettini sottili, per quanto possibile, e poi via subito sulle fette di pane già pronte nella vaschetta che andrà nel vostro fornino elettrico.

Le avete fatte spesse? Fa lo stesso, si mangiano ugualmente. Date una girata alle patate, togliete l'umidità dal coperchio, regolate la temperatura del bruciatore. Insomma, vedete di non bruciarle. Se vi capita di passare all'angolo tra la Redondo e la 2nd qui a Long Beach, sul lato sinistro venendo dal centro, ci troverete uno splendido "bissun" di rosmarino, estremamente profumato, meglio di quello che vendono al mercatino locale per $1.00, immensamente meglio di quello del supermercato. Aggiungete secondo gusto, io ne metto tanto.

Al pomodoro aggiungiamo la nostra mozzarella, che ha ora, tagliata a fettine, un aspetto decisamente più commestibile. Quando si sarà sciolta sembrerà vera, non temete.
Una regola importante per questa ricetta è di non lasciare che i commensali ne vedano la preparazione, l'amicizia è sacra.

Ma il rischio di perderla (o di farla diventare eterna) viene ora: è il momento dell'aglio. Pulite mezza testa di aglio ... Avete capito bene: per una media di 6 bruschettine ci metterete 4-5-6 spicchi di quelli belli grossi ... attenzione! le patate fanno strani rumori. È ora di di dare una bella girata, troppo scure da un lato? Non siate razzisti. Passatina di asciugamano sulla parte inferiore del coperchio per togliere l'umidità, giratele e rimettetele a sudare.

Torniamo all'aglio. C'è gente che dall'aglio toglie il cuore, quello verdolino. Per togliere il gusto forte. Un po' come togliere l'alcool dal Whisky o lo zucchero dai biscotti, o il piacere dal sesso. Se c'è gente così tra le vostre amicizie fatevi un appunto per non invitarlo/a più.

Aglio abbondante quindi, ma non fatevi vedere durante tutta l'operazione di preparazione per non scatenare il panico. Occhio che non vede lingua che non brucia. Se l'aglio è fresco l'effetto è più marcato. L'aglio non sembra essere mai abbastanza, ma alla fine potrebbe essere troppo. Pazienza. Tagliate, pulite ... pardon, pulite, tagliate, schiacciate e disponete sulle bruschette ...

LE PATATE BRUCIANO!, ci siamo quasi, convincetele ad avere pazienza, abbassate un poco la temperatura, tanto l'effetto col bruciatore elettrico ce l'avrete tra un paio di minuti, e quindi continueranno a carbonizzare allegramente, è come con la barca: giri il timone e lei continua ad andare dritta, ... e poi gira.

E ora il tocco di classe: dopo uno spruzzetto di olio ed un pizzico di sale su ognuna, ecco che entrano in scena gli spinaci che da 3 giorni sono cotti in frigo, oramai quasi asciugati ma ancora verdi. Aggiungeteli a copertura a volontà. Serviranno a mimetizzare per i vostri ospiti la quantità reale di aglio prima, e a mitigarne gli effetti dopo. Ed in più impediranno all'aglio di friggere, cuocere, sarà bello potente come se fosse crudo o quasi.

Preparate il vino in tavola, ne avrete/avranno bisogno, le patate sono pronte, anche quelle faranno da ammortizzatore, aggiungete sale. Le bruschette si stanno cuocendo. Avete dimenticato l'olio? Niente male, lo aggiungerete dopo. Olio d'oliva prima spremitura, mi raccomando.

Servite in tavola con quella "baby arugola"da $3.49 x 100g, quella che domani potrebbe non essere più commestibile, con quello che costa buttarla via è un vero spreco. Anche lei servirà come ammortizzatore. Il vino è meglio sia rosso, fa bene al cuore, in ogni caso meglio di birra o quelle coche varie, con bollicine e prodotti industriali.

Sentite quell'odorino di bruciato? Avete dimenticato che le bruschette cuociono in fretta, e che il fornino ha i gradi in Farenheit ... Bisogna stare attenti. Ma nessuno se ne accorgerà troppo, essendo occupato a controbattere gli effetti dell'aglio con abbondante pane, vino, patate, vino. Un piatto da signori. Antipasto primo e secondo in 15' o poco più ed il frigo meno pieno adesso.

Un buon caffé ed è tutto fatto, siete sopravvissute ancora una volta ai vostri doveri di padrone di casa, consolidato delle amicizie, alimentato chi aveva fame. Voilà.

PS: come promesso ecco alcune note storiche rispetto al significato del termine "bagre".
È una parola, un modo di dire, usato dalla mia suocera brasiliana per definire quello che rimane dei precedenti pranzi e che poco per volta diventa sempre meno appetibile. Il bagre è un pesce piuttosto comune nella zona di Itajaí, Santa Catalina, Brasile centrale. Un pescione. Delizioso appena cotto, ma che immancabilmente ne avanza, ed il secondo giorno si mangia ancora volentieri, e a partire dal terzo giorno ... insomma, è così.


di Roberto Delpiano
roberto.delpiano@laculturadelcibo.it
14 Giugno 2009

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