Ogni mezzo di informazione che si rivolge ad un pubblico dà notizie di libri: nuove uscite, soprattutto.
Il pubblico a cui si rivolge sono i lettori..di libri, naturalmente.
In Italia, notoriamente, si legge poco; un ristretto numero di lettori che legge molto, ci dicono le statistiche.
Mi domando: perchè così tanti libri pubblicati e così tanti consigli su cosa leggere? Essendo pochi i lettori, chi davvero legge queste informazioni?
Per una volta ribalterei i punti di partenza: non dai libri per arrivare ai lettori ma dai "non" lettori per arrivare ai libri.
Partirei dal piacere che possiamo provare, leggendo.
Per sperimentarlo possiamo scegliere l'argomento che più ci affascina: un romanzo rosa o un saggio; non fa differenza se mentre leggiamo riusciamo ad uscire da noi stessi e a viaggiare con la fantasia in qualsiasi luogo essa ci porti. Solo seguendola si arriverà al "piacere" della lettura. Il piacere di vivere per un po' di tempo in un mondo e in un modo diverso dal nostro.
Le immagini che la nostra mente costruisce, traendo spunto dalle parole, sono il nostro personale film, con la nostra personale regia. Possiamo di volta in volta decidere di essere il protagonista, il regista o se preferiamo lo spettatore.
Se il nostro film immaginario, costruito da ognuno di noi, ci divertirà, sentiremo sempre più la necessità di ricercare autori che scrivano così bene da fornirci materia prima per immagini sempre più elaborate. E con naturalezza andremo a cercare autori e libri sempre migliori.
Leggere è un gioco. Ma chi leggerà queste parole e vorrà provare a partecipare al gioco?