Sull'olio extra vergine di oliva ci sarebbe poco da dire: è uno dei prodotti cardine della nostra cucina e siamo i secondi produttori in Europa, dopo la Spagna.
Eppure è uno dei prodotti più soggetti a "taroccamenti": non lo dico io, lo potete leggere tranquillamente sul sito dei Carabinieri (clicca qui).
Dal 1° luglio 2009 finalmente sarà obbligatorio scrivere a chiare lettere sull'etichetta di ogni bottiglia la provenienza dell'olio extra vergine contenuto: non ci salva dalle frodi, ma almeno potremo sapere se l'eventuale frode è solo italiana!
Scherzi a parte è un grosso passo avanti nella difesa della qualità: la stragrande maggioranza dei produttori italiani di olio extra vergine di oliva è onesta e produce bene, ma come sempre c'è la solita minoranza "mattacchiona" che fa business approfittando della credulità o dell'ignoranza del consumatore.
Abbiamo scritto il DOSSIER, che potete leggere e scaricare, come un primo contributo, cui seguirà un approfondimento molto più completo nelle prossime settimane, per fare chiarezza e per fornire a tutti i nostri lettori informazioni chiare su come regolarsi nei propri acquisti, partendo dal presupposto che, soprattutto per la cucina povera, un olio extra vergine di qualità è la base per valorizzare e dare senso compiuto a tutti i piatti.
Buona lettura.
Leggi e scarica il DOSSIER SULL'OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA