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pubblicato il 26 Aprile 2009 su www.laculturadelcibo.it |
Cosa sono gli OGM
di Paolo Cabiati
Per capire di cosa si parla
OGM vuol dire organismo geneticamente modificato. Ossia Esseri Viventi il cui patrimonio genetico è stato modificato dall'uomo.
Il patrimonio genetico di un essere vivente è in pratica il progetto di come deve essere il suo corpo più le istruzioni per realizzarlo e per farlo funzionare.
Il tutto è contenuto in una molecola chimica: il famoso DNA. Il DNA è la carta su cui sono scritti progetto ed istruzioni e questa carta è "rilegata" in fascicoli e volumi che sono i cromosomi. Ogni istruzione si chiama invece gene.
Ogni cellula che compone un organismo contiene tutto il patrimonio genetico di quell'organismo ossia la collezione completa di progetto ed istruzioni ma ne realizza solo una minima parte. Le cellule destinate alla riproduzione trasmettono i cromosomi ai figli.
La cosa più importante è che la lingua in cui sono scritti quei fascicoli di DNA è la stessa per tutti i viventi. Anche il DNA è uguale per un batterio, una quercia o l'uomo.
Non solo! Anche molte parti del progetto e molte istruzioni sono anche identiche fra tutti i viventi.
Per questo motivo è possibile inserire nel DNA di un organismo pezzi di quelli di un'altro oppure addirittura pezzi del tutto artificiali.
In questo modo si modificano progetto ed istruzioni di un organismo e l'Organismo Geneticamente Modificato diventerà capace di cose altrimenti impossibili per i suoi simili non modificati. Queste modificazioni possono essere trasmesse alle generazioni successive.
È importante sottolineare che poiché il DNA è uguale per tutti i viventi qualunque organismo può essere geneticamente modificato. Tuttavia gli OGM di cui si dibatte oggigiorno sono generalmente piante perché sono state le prime ad essere transgeniche ed anche quelle su cui si investe di più dal punto di vista economico. Nella fattispecie le colture transgeniche più diffuse al mondo sono: mais, soia, cotone, colza e pomodoro
Alcuni esempi di modificazione genetica introdotta nelle colture per facilitarne la coltivazione o per produrre particolari sostanze:
- Resistenza al diserbante totale Glifosate: Le piante che possiedono questa modifica sono in grado di metabolizzare il diserbante che può perciò essere usato con facilità per diserbare efficacemente le colture da qualsiasi tipo di infestante. (brevetto Monsanto)
- Capacità di produrre un insetticida contro i bruchi che rosicchiano le foglie: è stato introdotto il gene per la produzione di una tossina propria di un batterio molto usato in Agricoltura biologica (il Bacillus thurigensis) le piante transgeniche di questo tipo contengono al suo interno l'insetticida in grado di difenderle dai bruchi defoglitori.
- Capacità di produrre farmaci: Molti farmaci possono essere sintetizzati da piante opportunamente modificate. La tecnica risulta a volte più economica per la produzione di medicine su larga scala.
- Capacità di produrre vitamine: È stato realizzato un riso in grado di arricchirsi di vitamina E, soluzione di grande interesse per le popolazioni asiatiche povere e soggette a gravi malattie per malnutrizione.
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