Queste sono indicazioni generali, seguendo le quali non sbagliate mai, anche se, soprattutto nel nostro Paese, ognuno ha le sue teorie sulla cottura della pasta.
Pentola da usare
La più alta che avete a disposizione, meglio ancora se dotata delle apposite griglie di cottura con maniglia, che vi evita l’uso del colapasta.
Quantità d’ acqua
La quantità ottimale è un litro e mezzo ogni 100 grammi di pasta secca: se ne mettete di più la pasta cuoce anche meglio, però se ne mettete di meno la pasta cuoce meno bene e soprattutto potrebbe rompersi (soprattutto la pasta grossa).
Quando e quanto sale
Va usato sempre il sale grosso, meglio decisamente quello marino integrale. Il sale va messo solo quando l’ acqua bolle. Io, che non amo molto il sale in cottura, ne consiglio 5 grammi per litro, anche se i sacri testi di cucina a volte ne consigliano anche più del doppio.
Quando “buttare” la pasta
La pasta va messa delicatamente nell’acqua solo quando l’acqua bolle e va mescolata subito con un cucchiaio di legno fino a quando non ha preso la cottura (non deve attaccarsi al fondo della pentola o agglomerarsi in blocchi).
Come condire la pasta
Se il sugo non è a crudo, va sempre “saltata” per 2 – 3 minuti in padella, facendo attenzione che il sugo sia tiepido, mai caldissimo, perché scotterebbe superficialmente la pasta ossidandola.
Se il sugo è a crudo (pesto, salsa di noci, …..) va sempre condita nel grilletto (termine di origine piemontese: è il contenitore in cui si condisce normalmente la pasta e la si porta in tavola), prelevandola direttamente dalla pentola con una schiumarola senza passarla nel colapasta.
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