RIFIUTI
La Lombardia accusa: tanti rifiuti hanno viaggiato dalla Svizzera all’Italia ed oggi potrebbero riempire venti campi di calcio.
Nasce il ping pong dell’inquinamento dopo che nei giorni scorsi alcuni deputati ticinesi che avevano chiesto di denunciare l’Italia per smog.
Veniamo ai rifiuti : La Regione Lombardia si appresta a chiedere chiarimenti al canton Ticino su materiale nocivo accumulato a Stabio (Ch) con conseguenza per gli abitanti di Giaggiolo (I)per le polveri sottili inquinanti che esalano.
Inoltre risulterebbe che in otto anni siano stati importati dal Ticino a Viggiu’ (Varese) 133 tonnellate di materiale sospetto depositato da camion provenienti dalla Svizzera per risparmiare sulle costose procedure di smaltimento.
Ma chi regge le “file” di questo “contrabbando” di rifiuti ? Ma tra poco crediano che il giallo sarà svelato.
MULTE
Tutto nasce un mese fa quando il settimanale della domenica il Caffè pubblica il primo articolo sulla valanga di multe che si rovescia sugli automobilisti ticinesi e svizzeri per infrazioni commesse nel Comune di Milano.
Tutte queste multe sono riscosse da una società zurighese per conto del Comune di Milano.
E sta diventando un “tormentone” per la Magistratura elvetica.
Perchè a Berna si è riscontrato ed appurato che la procedura d’incasso delle contravvenzioni configura atti amministrativi compiuti senza nessuna autorizzazione per conto di uno Stato straniero su territorio svizzero e la segnalazione alla Procura sembra un atto dovuto.
In pratica, per ogni singola multa potrebbe essere necessaria una rogatoria internazionale.
E se gli automobisti congolano, per la magistratura incominciano i grattacapi.Perchè se dovessero arrivare dall’Italia decine di migliaia di richieste i pur efficienti Palazzi di Giustizia elvetici sarebbero travolti dal caos. E’ anche emerso che gli accordi di assistenza giudiziaria non contemplano le infrazioni alle norme sulla circolazione.
E in attesa che tutto si chiarisca gli automobilisti svizzeri sorridono.