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pubblicato il 05 Aprile 2009 su www.laculturadelcibo.it |
INSALATA RUSSA…E INSALATA ''RUSSA''
di Tanya Gervasi
Lo spunto per questo articolo l’ho avuto una sera a cena con Luciano. Come antipasto hanno servito un crostino con sopra l’insalata russa! Guardo Luciano e dico: “ quando ti farò assaggiare la vera insalata russa, ne riparliamo”. Ed eccomi qua a spiegarvi la differenza…che è sostanziosa.
Prima di iniziare a scrivere ho chiamato mia nonna a Minsk per chiederle delle informazioni sull’origine dell’insalata russa, prima di tutto è chiamata Insalata Olivier. Questa informazione mi è nuova visto che lei la chiama “insalata coi piselli” e subito capisco di quale sta parlando. Dopo la breve telefonata sono andata a cercare delle informazioni su internet, e sono rimasta stupita dalla quantità di informazioni che ci sono a riguardo. Nessuna però sembra essere effettiva, l’unica cosa certa che è stata inventata dal cuoco francese Lucien Olivier verso la fine dell’Ottocento in un prestigioso ristorante di Mosca. Mia nonna mi ha detto che durante la guerra non la conosceva anche perché gli alimenti erano costosi, ma che si è diffusa probabilmente dopo gli anni ’60. Trovo interessante come alla nascita era considerato un piatto raffinato e ricco, ma con gli anni ha perso “prestigio” e viaggiando ha perso persino gli ingredienti!Ha perso gli ingredienti per diversi motivi, sia perché allora gli ingredienti variavano a seconda dell’offerta del mercato, sia perché quando si diffuse pochissimi potevano permettersi il caviale o i gamberetti o altro pesce. Infatti si dice che la ricetta originale contenesse caviale, gamberetti di fiume, fagioli di soia, cetrioli crudi e sottaceti, uova sode, e lattuga. I più poveri hanno iniziato a sostituire quegli ingredienti costosi con altri, quali il pollo o il “prosciutto cotto” (in Russia c’è un prosciutto chiamato “prosciutto del dottore” doktarskaja kalbasa). Un’altra leggenda narra che l’insalata russa, era nota in Liguria già nel ‘700 con il nome di Insalata alla Genovese. Faceva parte dei piatti principali dell’aristocrazia ligure di quei tempi. In Italia è diventata un’insalata tipica dei contadini, usata come antipasto sia nelle osterie che nei ristoranti di lusso. A questo punto non saprei dire quale sia l’originale, ma sono sicura che la ricetta attuale russa le si avvicina di più. Un giorno la proprietaria di una gastronomia mi ha chiesto: “ ma voi mangiate davvero questa schifezza?”, mi è venuto spontaneo rispondere “no, questa schifezza la mangiate voi”.
Ho deciso a questo proposito di darvi la ricetta dell’insalata russa come si fa di questi tempi in Russia, ma ci sono degli ingredienti che purtroppo si possono trovare solo nei negozi di alimentari russi.
INGREDIENTI
- 5 uova sode - 1 carota grande - 2 o 3 patate medie - 2 cetrioli freschi o sottaceti - 1 scatola di piselli - 1 testa di cipolla tagliata fine - 200/250gr di prosciutto cotto non a fette senza grasso oppure di petto di pollo bollito - maionese - un cucchiaio di panna acida "smetana"
Bollire con sale le patate, le carote, la cipolla, le uova, ed i piselli. Lasciare raffreddare. Nel frattempo tagliare a cubetti il prosciutto cotto. NOTARE: se riuscite a trovare doktarskaja kalbasa in un negozio russo è meglio, vi assicuro che il sapore cambia di molto. Tagliate allo stesso modo a cubetti anche le patate, le carote, le uova, ed i cetrioli. La cipolla invece deve essere tagliata in pezzi molto piccoli. Aggiungete maionese e panna acida a piacere. Mia nonna non consiglia mettere il sale. Dice inoltre che la quantità degli ingredienti può variare a seconda del proprio gusto, dopo un paio di volte la “personalizzerete”.
Spero che vi piaccia, non esitate a farmi sapere la vostra. Buon appetito!
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