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Articolo pubblicato il 29 Marzo 2009 su www.laculturadelcibo.it

DOSSIER SLOW FISH 2009: per capire e organizzare bene la visita a Genova
di Luciano Bergesio

La quarta edizione della manifestazione dedicata al mondo ittico a Genova dal 17 al 20 aprile. Tutte le anticipazioni e i programmi per organizzare bene la visita nel DOSSIER che potete scaricare in PDF.


Torna dal 17 al 20 aprile 2009 Slow Fish, organizzato da Slow Food e Regione Liguria, con il sostegno di Città di Genova, Provincia di Genova, Fondazione Carige, Camera di Commercio di Genova, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Pensando di fare cosa gradita ai nostri lettori abbiamo preparato un DOSSIER completo su tutta la manifestazione, che potete scaricare a fondo pagina, per organizzare bene e per tempo la visita a questo irrinunciabile appuntamento dedicato al mare.

La manifestazione internazionale a cadenza biennale totalmente dedicata al mondo ittico e alle sue problematiche, giunta alla quarta edizione, quest’anno è allestita in uno spazio dal grande fascino: il nuovo padiglione della Fiera di Genova affacciato direttamente sul mare e progettato dall’architetto Jean Nouvel.

A Slow Fish, attraverso convegni, incontri, laboratori e degustazioni si parla di produzione ittica sostenibile e consumo responsabile relativamente al mare e agli ecosistemi acquatici.
Il Mediterraneo, mare su cui si affaccia Genova, è uno spazio geografico che porta con sé un’identità forte, in cui diverse culture si incontrano e si confrontano.

Per questo Slow Fish è un’importante occasione di dibattito sul futuro di un settore che coinvolge 18 nazioni, appartenenti all’Ue e non, soprattutto alla luce delle nuove norme più restrittive sulla pesca che entreranno in vigore nel 2010 per i Paesi Comunitari che si affacciano sul Mediterraneo.

Centrale più che mai in tutti gli eventi targati Slow Food è il ruolo giocato dall’educazione del gusto.

Ecco allora che le buone pratiche da adottare per aiutare il Mediterraneo a vivere diventano il leitmotiv della manifestazione.

In questa prospettiva, la novità dell’edizione 2009 è il personal shopper, un esperto che
accompagna tra i banchi del mercato i visitatori durante l’acquisto del pesce per scoprire l’immensa varietà dell’universo ittico e per dare rilievo a quelle specie che, magari poco conosciute, sono buonissime in cucina.

La didattica della manifestazione continua con L’alice nel mare delle meraviglie, uno spazio dove si impara a riconoscere e scegliere il pesce attraverso un programma creato ad hoc per le scolaresche, e Gusto o sbagliato, un percorso alla scoperta dei 5 sensi dedicato ai più piccoli. Mentre i due laboratori Pensa che Mensa sono organizzati per far incontrare e discutere gli esperti del settore e gli operatori sui temi più scottanti riguardanti il pesce nella ristorazione collettiva.

Ritorna poi la campagna Mangiamoli giusti: apprendere le regole per l’acquisto e il consumo consapevoli e intelligenti dei prodotti ittici.

Sempre ricca è la sezione espositiva e commerciale di Slow Fish. Non poteva dunque mancare il mercato, luogo in cui trasmettere conoscenze e indicazioni applicabili per la spesa di tutti i giorni.

Qui è possibile trovare pesce fresco e conservato, olio, spezie, sale, alghe e derivati. Agli espositori, italiani ed esteri, è stato richiesto di non utilizzare conservanti e aromi artificiali e di non vendere tonno rosso, pesce spada, anguilla e salmone, tutte specie a serio rischio d’estinzione.

Sempre all’interno del mercato si trovano i Presìdi del mare (15 italiani e 9 internazionali) e 10 comunità del cibo, esempi concreti di come i pescatori possano vivere in sintonia con il proprio territorio preservando la fauna ittica e valorizzando il proprio lavoro tramite l’offerta di un pescato buono, fresco di giornata, assieme a trasformati di qualità.

A Slow Fish i momenti d’informazione e approfondimento sono affrontati nei Laboratori dell’acqua, mentre tornano, come in tutte le manifestazioni Slow Food, le degustazioni guidate dei Laboratori del Gusto.

Ma la cultura si fa anche a tavola, ecco dunque l’Enoteca dove poter assaggiare i vini che si sposano al meglio con i piatti a base di pesce e le Osterie del mare, le Isole del Gusto e le Cucine di strada, per esperienze nuove alla scoperta delle specialità gastronomiche dei più svariati territori.

LEGGI E SCARICA IL DOSSIER SLOW FISH 2009
            preparato dal nostro giornale con
i materiali forniti dall'Ufficio Stampa Slow Food



di Luciano Bergesio
luciano.bergesio@laculturadelcibo.it
29 Marzo 2009

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