
La frittata torna di moda. Secondo la Grande Enciclopedia della Gastronomia , il termine frittata definisce una preparazione di uova ben mescolate, leggermente sbattute ed insaporite con sale, pepe, aromi, verdure o altri ingredienti.
La frittata si distingue dall’omelette perché cotta da entrambe le parti mentre questa ultima va cotta da una sola parte e ripiegata su se stessa o sul ripieno.
In alcuni ristoranti è rispuntata la frittata come piatto unico di mezzogiorno, presentata calda e cotta al momento accompagnata da tenera “valeriana” condita con olio di oliva e limone. Il tutto offerto con un bicchiere di vino , pane ed un caffè a sfr. dieci ( euro sette).
Mi permetto consigliare “la frittata di prosciutto e rosmarino” ben descritta a pagina 298 nel nuovissimo libro “ Dio ci scampi dai fornelli” di Luciano Bergesio della collana “la cultura del cibo” - Alterlibri, AltermarkEditrice,Torino - (potete acquîstarlo anche via email o scaricarvelo direttamente dal vostro pc. www.alterlibri.it).
Una frittata innovativa curiosa e gustosa che fa festa in tavola con pochi euro.
Se poi si vuole godere di grandi frittate potete andare a San Senbastian nel mese di novembre, in questa bellissima città spagnola si celebra la gara nazionale della “tortilla de patates “: i concorrenti hanno a disposizione otto uova e mezzo chilo di patate per laurearsi campioni della tortilla, tutti possono iscriversi.
Qui a San Sebastian per confezionare questa frittata esiste tutta una lunga sequenza di metodi e riti, dalla scelta scrupolosa delle uova, alle patate, all’olio extra vergine di oliva. E si vedono volteggiare in alto delle frittate da guinness dei primati.