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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 24 Luglio 2010 su www.laculturadelcibo.it

Cooking for Wine alla VI edizione di VitignoItalia, lo Chef emergente è Campano.
di Francesco Paciello

Si è svolta a Napoli, nella splendida cornice del Borgo Marinari , la finale del Concordo Cooking for Wine. E' Campano lo Chef emergente.


Ancora una volta la Campania ci sorprende e diventa protagonista indiscussa di Cooking for Wine, .concorso proposto da Luigi Cremona, che si è svolto martedi 18 maggio al Circolo Nautico Savoia di Napoli, nell’ambito del "Salone del Vino da Vitigno Autoctono e Tradizionale Italiano", giunto alla VI edizione.

La manifestazione ha visto come protagonisti, nel rush finale, i bravissimi Antonio Colombo (chef siciliano di Fattoria delle Torri a Modica), Vincenzo Romano (chef lucano del Becco della Civetta di Castelmezzano) e, Angelo D’Amico (chef del Barry di Montesarchio).

Non facile il compito della giuria, composta da 16 giornalisti esperti del settore enogastronomico, considerata la bravura e la creatività dei tre giovani protagonisti; una creatività sorprendentemente espressa nei piatti proposti: la fantasiosa "cialoma” di Antonio Colombo, il gustoso e delicato "raviolo all’aglianico con salsa di pomodori cruschi" di Vincenzo Romano e il succulento e tenerissimo "bocconcino di vitellone bianco" di Angelo D’Amico.

Alla fine della tenzone,l’allievo prediletto di Antonello Colonna. Angelo D’Amico ha toccato: è "Chef Emergente del Sud". Con lui vince, scusate se è poco, anche la Campania grazie alle sue preparazioni che hanno emozionato e conquistato la maggioranza dei giurati.

Angelo, pur manifestando una maggiore inclinazione alla preparazione di piatti di terra, ha proposto, per il tema “lo spuntino in barca”, un apprezzato pesce spada alla pizzaiola accompagnato da una maionese di capperi e da caramello di mosto cotto, mentre, per il  tema libero, la sua proposta è stata bocconcini di vitellone bianco con purea di piselli e animelle croccanti in salsa di nocciole.

La valorizzazione e l'utilizzo di materie prime legate alla stagionalità, è stato il liet motiv che ha accomunato tutti i partecipanti. Una giusta scelta, secondo me, indispensabile alla crescita  di una maggiore creatività nelle preparazioni e strumento irrinunciabile per raccontare meglio il territorio.

Insomma, bella la sfida ed  ottimo il risultato di cui, consentitemi un pizzico di campanilismo campano, vado orgoglioso.



di Francesco Paciello
francesco.paciello@laculturadelcibo.it
24 Luglio 2010

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