Con l’arrivo della primavera, la prima domenica di maggio sarà una festa, presentandosi con tante curiosità e attrazioni. Il cioccolato sarà il protagonista assoluto e gli artigiani, con la loro maestria, permetteranno al pubblico di scoprire i segreti della lavorazione in un viaggio insolito alla scoperta di ricette e segreti della lavorazione del “cibo degli dei”.
Sul portale www.cioccolaterieaperte.it saranno presto on-line itinerari golosi, per favorire i percorsi del gusto a chi ne è interessato: una piccola guida che potrà condurre turisti e residenti nella scampagnata più golosa di primavera, aggiornata con le diverse attività proposte nei laboratori e cioccolaterie.
I Territori del Cioccolato di Cuneo, Modica e Belluno saranno dunque protagonisti, il 2 maggio prossimo, dell’assalto dei golosi. Nelle loro 80 realtà del cioccolato artigianale si producono ogni anno 2.300 tonnellate di buon cioccolato, di cui il 10% è riservato all’export. E sono oltre 1800 gli addetti ai lavori impegnati in questa produzione di qualità.
È un viaggio, quello del goloso cioccolato, che parte da lontano. Nel 1502 gli indios dell'isola di Guanaja offrivano a Cristoforo Colombo un frutto che loro chiamavano il ‘cibo degli dei’. Anni dopo, i nobili spagnoli scopriranno i piaceri della cioccolata liquida, e attraverso la vicina Francia questa prelibatezza arriverà in Piemonte grazie al duca Emanuele Filiberto di Savoia.
La regione sabauda diventa così il primo centro italiano di produzione e di consumo del cacao, e prima cellula di una raffinatezza che, nella sua terra, ha trovato entusiasti e capaci artigiani. In Provincia di Cuneo la tradizione del cioccolato ha radici antiche e ha trovato sbocco in alcune specialità famose in tutto il mondo, come i “cuneesi al rhum” giocati in abbinamento con la meringa e la crema al liquore.
Il cioccolato di Modica, invece, è un vero cult nell'immaginario collettivo del cioccolato in Italia e nel mondo. Si differenzia dal cioccolato di altre aree italiane per il suo aspetto, per la consistenza e la volutamente granulosa masticabilità. Si affida alle sapienti mani di artigiani che, a freddo, lo lavorano nei loro piccoli laboratori familiari sparsi in tutta la città. Oggi sono molte le ‘Dolcerie’ che lo uniscono a tanti gustosi prodotti tipici che crescono in Sicilia e che trovano il loro perfetto abbinamento in questo luogo unico e ricco d'incanto barocco.
Nella Venezia del Settecento nascevano le prime "botteghe del caffè", antesignane dei nostri bar. In questi locali si faceva uso anche della cioccolata e si faceva a gara per modificarne la ricetta proponendo nuove versioni. Si diceva che anche Casanova ne facesse largo uso, e la profumata bevanda era spesso citata nelle scene del teatro dell'epoca. La tradizione cioccolatiera veneta, così storicamente radicata, ha conosciuto nell'ultimo decennio un grande sviluppo soprattutto a Belluno. Alcuni dei cioccolatieri italiani più prestigiosi e premiati a livello internazionale risiedono infatti in questa eccezionale zona d'Italia.
E il 2 maggio, chi vorrà assaggiare il cioccolato più buono, nelle ricette più sorprendenti, e farsi un giro in alcune tra le zone più belle d’Italia, troverà Cioccolaterie Aperte!
www.cioccolaterieaperte.it Tel. 075.50.51.681
www.cioccolatiditalia.it Cell. 338.91.80.001
press@finechocolate.org Cell. 333.223.63.42
L'elenco delle cioccolaterie