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pubblicato il 19 Aprile 2010 su www.laculturadelcibo.it |
Vinum 2010: una grande occasione per scoprire Alba ed i suoi vini!
di Massimo Prandi
24 - 25 aprile e 1 - 2 maggio: due weekend all’insegna di una interessante manifestazione enogastronomica, per scoprire Alba ed il suo territorio.
Adagiata sulla sponda destra del Tanaro, Alba è una delle più attive città del Piemonte che, favorita dalla sua posizione tra Langhe e Roero, si è affermata come un importante nodo commerciale tra l’Italia ed il resto dell’Europa.
Trentamila abitanti, un’impresa ogni sette, la città basa una parte importante della propria economia sul turismo, letteralmente esploso nell’ultimo decennio grazie ad una serie di manifestazioni, tra cui la "Fiera internazionale del tartufo bianco" e "Vinum". Proprio quest’ultima manifestazione, la cui trentaquattresima edizione è prossima all’apertura (24 - 25 aprile e 1 - 2 maggio 2010), sarà all’insegna di un totale rinnovamento: il vino non solo protagonista delle degustazioni, ma anche sinonimo di cultura, storia e architettura del territorio. La grande novità di quest’anno sarà la concentrazione dell’evento in tre spazi distinti, che consentiranno agli enoturisti di vivere a pieno il centro storico cittadino, con boutiques e negozi aperti per l’occasione: non più degustazioni nelle vie e nelle piazze, ma nei luoghi che consentano di apprezzare al meglio i vini proposti.
Presso il Palavinum 1, all’interno del Palazzo Mostre e Congressi “G. Morra” di piazza Medford, verrà allestita la “Grande Enoteca di Langhe e Roero”, dove si potrà assaggiare e acquistare un’ampia scelta di etichette espressione del territorio.
 
Il Palavinum 2, nel Cortile della Maddalena, farà da cornice agli “Appuntamenti golosi”, favorendo il connubio tra vino e gastronomia, con la presenza delle enoteche regionali e dei produttori vitivinicoli e di salumi, formaggi e dolci del Piemonte.
Il Palavinum 3, presso i locali della Miroglio Fashion in via Santa Barbara, sarà teatro delle degustazioni dei “Grandi Vini del Piemonte”, indirizzate a un pubblico di autentici appassionati, guidate e curate dall’Associazione Italiana Sommelier. Spostarsi tra i vari stand delle degustazioni sarà, così, l’occasione giusta per visitare Alba: una città affascinate per le bellissime vetrine dei numerosissimi negozi, ristoranti, enoteche, bar, caffè, per la ricchezza e la maestosità dei tanti monumenti ed edifici storici.
Degno di nota, in particolare, il Duomo, con strutture risalenti al XII secolo, in stile gotico, che è stato ristrutturato più volte fino al 1872, quando ha assunto l’aspetto attuale. Un ulteriore intervento risalente al 2008, ha permesso di riportare alla luce, i resti di un’antica struttura di chiesa, risalente ai primordi dello sviluppo del Cristianesimo in Piemonte. Da non dimenticare una visita alle Chiese di San Domenico, San Giovanni, San Giuseppe e della Maddalena, veri e propri gioielli culturali.
Camminando per le belle vie del centro storico e per i viali che ricalcano i percorsi delle antiche mura, si possono ammirare 20 delle mitiche cento torri medioevali, le poche sopravvissute alla storia, simboli della potenza e dell’autorità delle famiglie più ricche dell’epoca. Di importante rilevanza anche il Palazzo del Municipio e la casa di Beppe Fenoglio, recentemente ristrutturati; nonché l’antico Teatro sociale, ampliato e rammodernato per adattarlo alle esigenze dei nuovi spettacoli. Tappa obbligata al Museo archeologico e naturalistico Eusebio, presso il quale saranno organizzate le degustazioni de “I vini degli antichi”, percorsi museali che culmineranno con gli assaggi delle antiche bevande Idromele, Retsina e Ippocrasso. Ad arricchire il programma il convegno intitolato “Paesaggi e Architetture del Vino”, presso il Teatro Sociale cittadino, e la mostra fotografica dallo stesso titolo, realizzata dall’architetto Danilo Manassero ed allestita presso la chiesa di San Domenico.
La rassegna “Jazz diVino” impreziosirà ulteriormente il cartellone: patriarchi del vino e produttori emergenti come Quinto Chionetti, Ornella Correggia, Bruno e Roberta Ceretto si racconteranno a Carlo Petrini, Maria Bianucci e Federico Quaranta, accompagnati dalle performance di jazzisti del calibro di Stefano Bollani, Elena Ledda e Rita Marcotulli, Furio di Castri, Andrea Pozza e Marco Tamburini. Un weekend all’insegna di eccellenti vini, accompagnati dai piatti della tradizione contadina, che rendono la tavola, stagione dopo stagione, gratificante e gradevole: vitello tonnato, insalata di carne cruda, fonduta, tajarin al sugo di carne, agnolotti al plin, brasato al Barolo, bagna caoda, bonet al cioccolato… un’enogastronomia capace di racchiudere in sé tutto il fascino del territorio, i colori ed i profumi dei paesaggi, i segreti di una terra prodiga e magnanima. Storia, tradizione, cultura, enogastronomia, ospitalità, convivialità… “voglia di vivere”: questa è Alba!
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