Anno 4°
N. 01
11 Gennaio 2012
 

Ingrandisci il testoRiduci il testoStampa la pagina Invia questa notizia a un amico
Articolo pubblicato il 06 Aprile 2010 su www.laculturadelcibo.it

Vinitaly & Vinum 2010: da quale vino incominciare la degustazione?
di Massimo Prandi

Alcuni consigli…per non perdersi tra i tanti vini esposti!


Quando ci si trova ad una manifestazione, come Vinitaly o Vinum 2010, dove è possibile degustare molti vini, differenti per origine, denominazione, vitigno, annata, produttore… sorge immediatamente un dubbio di difficile soluzione: “Da quale vino incominciare la degutazione!?!”



Se la degustazione non è stata pianificata con anticipo, ovvero individuando su quali vini soffermarsi e studiandone in bibliografia le principali caratteristiche (cosa alquanto utile per apprezzare al meglio il prodotto), si corre il rischio di vanificare le potenzialità di un’occasione utile e straordinaria per accrescere le proprie esperienze sensoriali ed il proprio bagaglio culturale sull’enologia. “Gettarsi” sullo stand con meno coda, oppure su un prodotto che attira l’attenzione per l’etichetta particolare, o, peggio ancora, spostarsi a caso tra degustazioni non legate da un filo logico sono errori imperdonabili.


Per conoscere il vino serve metodo ed esperienza: le degustazioni comparative, accompagnate da uno studio preliminare dei vitigni e delle zone di origine, oppure da un semplice colloquio con i gestori dello stand, permettono di cogliere le differenze tra i vini e le caratteristiche peculiari di ciascun prodotto anche agli enoappassionati meno esperti.

Di seguito sono schematizzate le principali tecniche di degustazione comparativa:

- degustazione orizzontale: consiste nello studio e nella comparazione di vini appartenenti alla stessa annata e permette di cogliere le differenze relative alla zona, al vigneto, allo stile aziendale ed alle scelte enologiche (ad esempio,periodo di affinamento in barrique o no);


- degustazione verticale: la più famosa ed affascinante. Una degustazione verticale consiste nello studio e nella comparazione di uno stesso vino, possibilmente dello stesso produttore, ma appartenente ad annate diverse. Si tratta quindi della valutazione storica delle potenzialità di sviluppo di uno specifico vino. L'aspetto più interessante delle degustazioni verticali è rappresentato dalla possibilità di studio relativamente alla qualità delle singole annate, oltre che alle potenzialità evolutive di un vino specifico. Una degustazione verticale è efficace quando è composta da almeno tre campioni e una buona verticale che si rispetti dovrebbe almeno prevederne cinque. La scelta delle annate può seguire qualunque tipo di criterio. Si possono, per esempio, scegliere cinque annate consecutive oppure anche annate appartenenti a decenni diversi;


- degustazione varietale: si definiscono in due tipi e in accordo ai vini che la compongono. Il primo tipo di degustazione varietale è composta da vini prodotti con lo stesso vitigno in purezza ma provenienti da zone diverse, mentre la seconda è composta da vini monovarietali prodotti con vitigni diversi e appartenenti alla stessa categoria, cioè a bacca bianca o rossa. Il primo tipo di degustazione consente di studiare le differenze di uno stesso vitigno in relazione al territorio e al tipo di suolo. Il secondo tipo, invece, consente di mettere in risalto, per effetto del contrasto, le qualità specifiche di ogni singola varietà. Questo tipo di degustazione, per esempio, offre un ottimo aiuto per il riconoscimento delle diverse varietà aromatiche (Moscato Bianco, Gwürztraminer, Sauvignon Blanc) così come delle varietà non aromatiche o semi aromatiche;


- degustazione territoriale: ha come finalità lo studio delle caratteristiche di un territorio e dell'influsso nei suoi vini. Questo tipo di degustazione è composta da vini prodotti nello stesso territorio, in particolare una specifica denominazione o regione vinicola, e comunque non eccessivamente esteso. Lo studio delle degustazioni territoriali è estremamente interessante poiché consente di riconoscere e confrontare gli influssi climatici e geologici delle diverse zone, anche quando queste sono distanti pochi chilometri l'una dall'altra.



di Massimo Prandi
massimo.prandi@laculturadelcibo.it
06 Aprile 2010

| Altro
ALTRI ARTICOLI SULL'ARGOMENTO >>
Ogni settimana pubblichiamo recensioni di Appuntamenti Enogastronomici, Serate, Ristoranti, RICETTE e CONSIGLI PRATICI in cucina. Per essere informata/o iscriviti alla NEWSLETTER

La Cultura del Cibo
Riflessioni
Protagonisti
Arte e Storia
Mondo BIO
Incontri e Serate
Corsi di formazione
Speciali

Ristoranti
Recensioni
Cene tematiche
La nostra Guida

In Cucina
Consigli pratici
Ricette Cucina Povera
Ricette Cucina Ricca




In Casa
Il Pranzo della Domenica
I Nostri Piccoli Amici

Guida agli Acquisti
Dossier per Capire
Aguzziamo la Vista
Prodotti di Eccellenza
Prodotti Biologici
Vini e Liquori
Ricerca Punti Vendita
Cataloghi

Approfondimenti Tematici
Salumi
Formaggi
Carni
Pesci
Orto - Frutta
Olio e Condimenti
Pane e Pasta
Dolci
Vino
Spezie e Gusti

Club Consumatori
Cos'è il Club Consumatori
Iniziative e Programmi
Crea il Club nella tua Città



Contatti
Contatta la redazione
Iscriviti alla Newsletter
Feed RSS
Inserzioni Pubblicitarie


WEB DESIGN E MANUTENZIONE by STUDIO VOLTEA