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pubblicato il 18 Marzo 2010 su www.laculturadelcibo.it |
Un weekend tra natura, arte ed enogastronomia: Novello!
di Massimo Prandi
Un consiglio di viaggio in Langa, alla scoperta di un paese ricco ed accogliente.
Novello è uno splendido paese, che sorge sul vertice del suo colle, dominando sulla Langa del Barolo, che digrada dolcemente a valle verso il fiume Tanaro.
È molto poetico pensare che fino all’inizio del secolo scorso gli abitanti delle due sponde attraversavano il fiume con il traghetto e, negli inverni rigidi, si affidavano a piedi alla superficie gelata. E Novello è un paese del Barolo, il più prezioso dei vini, a cui fanno corona con grande distinzione il Dolcetto d’Alba, la Barbera d’Alba, il Langhe Nebbiolo, magnifici rossi, ed i bianchi Arneis e Nascetta. Il nucleo storico del paese si snoda sul crinale del colle secondo un disegno lineare. Il visitatore che lo attraversa lungo la via principale non può non rilevare che questo paese visse una sua storia importante. Fu, infatti, sede del Marchesato dei Signori del Carretto e feudo imperiale.
Nella zona antica dell’abitato è possibile ammirare alcune case-forti, le porte ad arco di accesso al centro, la Chiesa parrocchiale e la Chiesa della Confraternita, sorte nel ‘700, il castello, il palazzo quattrocentesco, ciascuno segnato ed intriso dell’architettura contadina, segni di una civiltà che è stata ed è ancora prevalentemente agricola. Ma Novello è stato anche la terra natale e la madre adottiva di due illustri artisti. Oreste Tarditi, definito “il pittore delle Langhe”, è così intensamente ricordato nella sua arte dal prof. Ernesto Caballo: “L’arte si può conseguire anche con le tecniche più disparate, a condizione che sia concesso al pittore l’attimo e l’ora felice. Per Tarditi sono attimi, ma autentici: luci stillanti che emanano da macchie di noccioleti, presagi di giorni morti, di festa, sul crinale delle colline, scorci di case, villaggi sassosi, con le case decrepite in certa Langa, in un clima di penitenze secolari, di silenzi rassegnati…”
Per le sue vedute Tarditi ha scelto angolazioni uniche, come scorci colti dalle cime dei campanili, dalle sommità dei dirupi, che invitano l’osservatore a scoprire la gioia intima del “contemplare”, a cercare, nonostante tutto, motivi di ottimismo. Gian Pietro Riva, novellese di adozione, ha dipinto in molte sue opere i colori della Langa. Riva sceglie la pennellata decisa, intensa, che fissa l’impressione visiva e la concretizza fino a riempire lo sguardo e a farsi percezione sensoria. Famosi sono i suoi vigneti, rappresentati con disegno nitido e incisivo, dal grigiore invernale allo splendore smeraldino della piena estate, con i sentieri che serpeggiano bianchi e snelli tra campi e prati.
Novello, paese di storia, di arte e di vigneti, offre al visitatore la serenità di un ritorno di vita a misura umana, un paesaggio unico, itinerari di trekking in un ambiente ecologicamente puro alla scoperta di calanchi, fonti, piloni, cappelle campestri e la genuina cucina di Langa, ricca di sapori rustici e raffinati insieme.
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