Anno 4°
N. 01
11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 18 Marzo 2010 su www.laculturadelcibo.it

La cucina di tradizione del Ristorante Goffi - del Lauro.
di Francesco Oriolo

"La cucina piemontese è una cucina invernale" sentenzia il cameriere e insieme a due amici forestieri ne saggiamo la rispondenza al vero.


“La cucina piemontese è una cucina invernale”, spiega ai miei ospiti forestieri il cameriere che con antica cortesia sabauda mi accoglie con due amici forestieri al ristorante Goffi – del Lauro. L’affermazione forse è un po’ troppo netta ma condivisibile e dato che il lungo inverno stenta ad abbandonarci, è il momento giusto per visitare questa antica trattoria torinese che la famiglia della signora Rosina, attuale proprietaria, gestisce ininterrottamente da oltre centoventi anni.

Va premesso che per chi scrive i Goffi sono una specie di luogo dell’anima e della memoria, un posto dove la tradizione si rinnova ad ogni desinare, quindi il mio è uno scrivere partigiano. Siamo tra corso Casale e il Po, poco distante dal Motovelodromo, e gli antipasti fanno bella mostra al centro dell’antico salone su un grande tavolo: salumi nostrani di varia stagionatura, frittate rustiche, vitello tonnato, acciughe al bagnet verde e rosso, funghi sottolio, insalata russa, carciofi, uova ripiene e quant’altro. Attenti comunque a non esagerare perché i primi in lista sono tutti invitanti: presenti le preparazioni classiche monferrine e langhette, dagli agnolotti, ai gnocchi, passando per i tajarin, di particolare  suggerisco un risotto selvatico al Castelmagno, profumato e prezioso e i tajarin al sugo di cervo, robusti e saporosi.

Nei secondi di carne grande scelta, ottimi i bolliti, particolare una rielaborazione della carbonade con carne di vacca tenera e gustosissima, interessanti i brasati e la trippa. Una particolarità di Goffi è il  pollo alla babi, scritto proprio così, perché si narra che il nonno della signora Rosina avesse preso ispirazione dai ranocchi, a quei tempi numerosi nel vicino Po, chiamati appunto babi in piemontese, per il suo polletto  che schiacciato per essere arrostito ne ricordava le forme.

Sontuoso il carrello dei formaggi che vi invito a prendere in considerazione, buoni i dolci tutti di tradizione. Se volete frutta ve ne sarà servita secondo stagione, particolare non da poco in un’epoca dove si trova  sempre e soltanto ananas! Carta dei vini onesta e incentrata sui produttori del territorio. Servizio impeccabile, prezzo un po’ sopra le righe, cucina gustosa a volte un po’ discontinua, ma a un luogo dell’anima si perdona ogni tanto una piccola mancanza.

 

RISTORANTE GOFFI - DEL LAURO  - Corso Casale, 117 - Torino - Tel. 011.8190619 - Chiusura: martedì e mercoledì a pranzo- Menu 50,00 euro.

 

 

 

 



di Francesco Oriolo
francesco.oriolo@laculturadelcibo.it
18 Marzo 2010

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