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pubblicato il 10 Marzo 2010 su www.laculturadelcibo.it |
E' ARRIVATA LA PATATA BOLLENTE: NE SENTIVAMO PROPRIO LA MANCANZA!
di Luciano Bergesio
Diciamo per una volta no a tutte le mistificazioni. Patate transgeniche solo per l’industria? E chi ci garantisce? Le incredibili bugie su un fatto molto preoccupante.
Incomincio davvero a pensare che l’Europa sia una mistificazione, con la benedizione di tantissimi parlamentari e di Paolo De Castro, ex ministro dell’agricoltura PD, oggi presidente della commissione agricoltura europea e da sempre favorevole, checché ne dicano lui e il suo partito, agli OGM.
Bene, anzi male. La Comunità Europea ha dato il via libera alla patata OGM della multinazionale BASF. Vuol dire che invece di leggere tale sigla sulle cassette magnetiche la leggeremo anche sulle cassette di patate e nei nostri piatti. O forse no, perché, pensate, i semi di tale patata potranno essere venduti solo agli agricoltori che presenteranno un regolare contratto di fornitura di patate per l’industria della carta o del tessile!
La grande contraddizione: se questa è una patata perche deve essere destinata solo a fare carta o tessuti? E se invece non lo è, perché chiamarla patata? Ma chi vuole prendere in giro la Comunità Europea?
A leggere queste notizie mi vien da ridere e da non crederci.
Dopo tutti i taroccamenti che vengono fatti sui cibi “regolari” pensa un po’ se non si faranno anche su quelli transgenici, tanto più che non è chiaro chi può controllare l’immensità dei territori dedicati all’agricoltura e la buona fede di tanti agricoltori che le regole proprio non le rispettano!
Come ho scritto anche nel mio libro “Il consumatore non se lo merita” sono contro gli OGM non per motivi strani o astratti, ma semplicemente perché, da uomo libero come dovremmo essere tutti, non accetto l’idea che poco per volta il destino dell’uomo venga consegnato nelle mani di poche multinazionali, che, oltre a ricavare guadagni incommensurabili, potranno anche decidere il destino di interi paesi o continenti e far scatenare nuove guerre.
Non è giusto, voglio ribadirlo con forza, in piena assonanza con TERRA MADRE, negare le biodiversità e rendere sterile e irriproducibile la meraviglia della natura, con le sue contraddizioni ma anche con la sua immensa grandezza.
BATTIAMOCI CON FORZA CONTRO GLI OGM!
E’ un appello ai lettori de “LA CULTURA DEL CIBO”: incominciate a riflettere, nei prossimi numeri approfondiremo l’argomento OGM e poi in qualche modo cercheremo di attivarci perché la cultura e la consapevolezza parta dal basso per far sentire la nostra voce di uomini liberi in difesa della sacralità del cibo e della immensità del cielo.
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