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pubblicato il 10 Marzo 2010 su www.laculturadelcibo.it |
IL MERCATO DEI PRODOTTI DOP E IGP
di Simone Alessandria
Dai dati dell'Osservatorio prodotti tipici dell'Ismea relativo al 2008 emerge che il mercato dei prodotti DOP e IGP del Made in Italy ha mostrato nel 2008 un andamento abbastanza soddisfacente.
Il comparto, a fronte di una buona tenuta sul mercato estero (+5% l'incremento in quantità, + 3,2% quello in valore su base annua), ha presentato una flessione della domanda interna determinata dalla limitata crescita del potere d'acquisto delle famiglie e dal contemporaneo aumento dei prezzi dei prodotti alimentari.
Su base annua, i consumi domestici sono scesi del 4,3% in termini di volume e aumentati solo del 2,3% in termini monetari, presentando un ritmo di crescita più frenato rispetto al dato dei consumi alimentari in generale.
Gli aggiornamenti ai primi dieci mesi del 2009, inoltre, confermano lo stato di difficoltà del settore, con un'ulteriore flessione degli acquisti domestici sia in termini di volume che monetari.
Segnali positivi sul fronte della produzione certificata, il cui valore, ha sfiorato, ai prezzi all'origine, i 5,2 miliardi di euro, facendo segnare una crescita del 3,6% rispetto al 2007. Il valore del mercato finale, nel circuito domestico ha quasi raggiunto i 7,8 miliardi di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 2007. Importo che supera i 9,6 miliardi se si considera anche l'estero.
Le stime della produzione indicano, nel 2008, crescite in valore del 5,4% per i formaggi e del 5,2% per i prodotti a base di carne, che al consumo si traducono, rispettivamente, in aumenti dell'11% e dell'8,2%.
Si è ridotto al contrario del 21,3% il valore della produzione degli ortofrutticoli a marchio DOP e IGP (-37% ai prezzi finali), a causa di problemi climatici che hanno riguardato, in particolare, la Mela della Val di Non.
Per gli oli di oliva certificati, invece, si è osservato un incremento del 16% alla prima fase di scambio e di quasi il 52% al consumo.
Le quantità certificate sono cresciute, nel 2008, del 4,5% per i formaggi e del 2,1% per i prodotti a base di carne, mentre il dato negativo della Mela Val di Non ha influito sulla produzione complessiva degli ortofrutticoli, in calo di circa il 20%.
Sul fronte dei riconoscimenti l'Italia, con 193 prodotti a marchio DOP e IGP alla data del 15 dicembre 2009 (195, dopo i riconoscimenti della DOP "Pistacchio di Bronte" e dell'IGP "Pesca di Verona"), conserva la leadership nella classifica europea, seguita dalla Francia con 167 prodotti e dalla Spagna con 126.
Il report sul mercato dei prodotti DOP e IGP nel 2008
www.ismea.it
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