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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 03 Febbraio 2010 su www.laculturadelcibo.it

LA CALENDULA OFFICINALIS, UN FIORE DI BELLEZZA
di Alessia Zacchei

Le benefiche proprietà di un piccolo fiore che popola balconi e giardini



                                         

E’ un fiore simile alla margherita, di un giallo aranciato squillante, che ricorda il sole d’estate. E’ la calendula, nome scientifico Calendula officinalis, appartenente al genere delle Asteracee, che spesso colora terrazzi e balconi dall’estate fino ai primi geli e impreziosisce mazzi di fiori recisi.

Un piccolo e umile fiorellino, ma ricco di virtù benefiche.  Ha infatti effetti antispasmodici e cicatrizzanti, tanto che i decotti vengono consigliati contro l'ulcera gastrica e per la regolarizzazione del flusso mestruale. Tracce di calendula si trovano anche in prodotti antistaminici e contro le ustioni.

In cosmetica le proprietà della pianta sono utilizzate in creme lenitive, contro l’acne  e le macchie della pelle, per mantenere in equilibrio l’idratazione e prevenire l’invecchiamento.



E come sempre, occhio alla qualità. Il fitocosmetologo Giuseppe Montalto avvisa: «I prodotti sono tanto più efficaci quanto meno la pianta è trattata. Nel nostro laboratorio utilizziamo piante selvatiche, di agricoltura biologica e biodinamica. Nello specifico i fiori di calendula vengono raccolti a mano, messi sul lettino ad essiccare e poi inseriti in boccioni di vetro con olio di oliva biodinamico,  40 giorni al sole e 40 giorni all’ombra. Tutte le procedure sono svolte in modo molto lento, con un’efficacia  completamente diversa rispetto al lavoro di un estrattore meccanico che in 24 ore arriva al prodotto finito. Tanto che serve molta meno quantità di prodotto perché la qualità è molto più elevata».




E dal laboratorio di Busto Arsizio esce un’intera linea basata sulle proprietà del piccolo fiore giallo: una crema idratante per il giorno e per  la notte, un latte detergente, un tonico e una delicata crema burrosa in abbinamento all’altea per riequilibrare pelli secche  e prive di sebo, dare splendore al viso e, perché no, far cominciare con una marcia in più le –spesso- frenetiche giornate di lavoro e di svago.

                                               (la linea Terra di Montalto Natura)

Una curiosità. Che la calendula possa essere un buon viatico per cominciare bene la giornata è provato anche dal nome, che proviene dal latino calendae, cioè primo giorno del mese, poiché ha la caratteristica di fiorire proprio nei primi giorni del calendario.


di Alessia Zacchei
alessia.zacchei@laculturadelcibo.it
03 Febbraio 2010

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