|
|
 |

|
|
 |
| Articolo
pubblicato il 01 Marzo 2010 su www.laculturadelcibo.it |
Il Paese di Cuccagna
di Stella Isoppo
Un tema classico rivisitato da Pieter Bruegel
Il Paese di Cuccagna è stato per molto tempo, quando in Europa imperversava lo spettro della fame e della miseria, il sogno ricorrente dei contadini e non solo. Il Paese di Cuccagna inizialmente era considerato una terra nella quale il cibo era inesauribile e a portata di mano, oltre che un luogo dove si potessero assecondare tutti gli altri piaceri del corpo. Nel XVI secolo però Cuccagna diventa il paese dove si può solo mangiare abbondantemente, segno che questo era il desiderio impellente di quell’epoca, segnata da crisi alimentari. Come paradiso dei golosi ritrae Cuccagna anche Pieter Bruegel il Vecchio (Breda, 1525-1569, Bruxelles), pittore fiammingo perspicace osservatore dell’uomo suo contemporaneo. Nel quadro il Paese di Cuccagna (1567, 52x 78 cm, olio su tavola, Alte Pinakothek, Monaco, Germania) Bruegel propone tre figure che rappresentano tre categorie di persone. C’è un soldato con un braccio amputato, al quale sta cadendo in bocca un arrosto, rappresentante dell’esercito. Un contadino distrutto da una giornata di lavoro, simbolo di chi lavora duramente e un giovane ricco, che dorme poggiato su una pelliccia che copre dei libri. Questi incarna gli eruditi, i quali già ben nutriti, non disdegnavano di sognare ad occhi aperti l’abbondanza alimentare . Alcuni ritengono che in questa figura di giovane studioso sia rappresentato il clero. Le tre figure sono sovrastate dall’albero della Cuccagna, sul quale ci sono leccornie pronte a cader loro in bocca. Osservano la scena due figure: una donna, sulla sinistra, con un cappello con la visiera alzata. Essa rappresenta la triste realtà, la quale va guardata in faccia, mentre un uomo anziano guarda dal lato opposto. Questi rappresenta il nostro lato irrazionale, quello che ci fa sognare il Paese di Cuccagna, appunto. La tela non è solo la citazione pittorica di un tema ricorrente nella letteratura dell’epoca, questo Paradiso alimentare era citato da molti autori. Difatti, contiene un messaggio di speranza. Bruegel sottolinea come forse senza guerre, crudeltà e ingiustizie il nostro mondo sarebbe davvero un Paese di Cuccagna, per tutte le classi sociali.
|
 |
|



|