Anno 4°
N. 01
11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 15 Gennaio 2010 su www.laculturadelcibo.it

ELOGIO DEL PANE E SALAME
di Alessia Zacchei

Una merenda semplice e gustosa, un pranzo “fast” ma gustoso e poco elaborato, uno stuzzichino che fa allegria. Signore e signori, ecco a voi il panino farcito!



In Piemonte la chiamano merenda sinoira (o cenoira). È un pasto che comincia verso le quattro di pomeriggio, l’ora di merenda appunto, e si protrae oltre i confini dell’orario di cena, a base di alimenti “basici” e gustosi, come pane e salame, acciughe, tome, gorgonzola, peperoni in umido, torte salate, il tutto innaffiato con del buon nebbiolo o barbera della zona.

Una pratica che oggi è tipicamente domenicale e di solito conclude degnamente passeggiate in montagna o in collina, in qualche “piola” (osteria) adusa a questo servizio.

Lungi dall’elevare un tale menu a pratica quotidiana, va però detto che, presi singolarmente, alcuni abbinamenti potrebbero frequentare più assiduamente le nostre tavole ed entrare più spesso anche nelle abitudini alimentari delle famiglie.



Per esempio, il classico, intramontabile panino con il salame: cosa c’è di meglio per riempire la pancia dopo un pomeriggio speso a giocare a pallone (meglio che la Playstation, a meno che fuori non piova a catinelle oppure ci siano due metri di neve) o nell’intervallo di scuola? Oppure, per chi pranza fuori casa e non si concede più di dieci minuti per riempirsi lo stomaco: fatevi fare un bel panozzo fresco in qualche negozietto sotto casa e gustatevelo in pace e in silenzio, eludendo il vociare chiassoso e le code tipiche dei bar da pausa pranzo: vi rigenererà molto di più e digerirete meglio!

Semplice e sano: solo pane e solo salame. Due componenti che vanno scelti ovviamente in base ai criteri di qualità: pane fresco dalla panetteria e salame italiano di prima qualità.

Meglio ancora poi intervallare o integrare questo gustoso snack con frutta e  - perché no – verdura di stagione:  in questo periodo aranci, mandarini, mele, pere, oppure carote, sedani o finocchi crudi da sgranocchiare. Fast sì, ma con gusto!




di Alessia Zacchei
alessia.zacchei@laculturadelcibo.it
15 Gennaio 2010

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