Anno 4°
N. 01
11 Gennaio 2012
 

Ingrandisci il testoRiduci il testoStampa la pagina Invia questa notizia a un amico
Articolo pubblicato il 24 Dicembre 2009 su www.laculturadelcibo.it

ALBA DOC: INTERVISTA A MASSIMO SCAVINO
di Massimo Prandi

Abbiamo incontrato l’Assessore all’Agricoltura della “capitale delle Langhe” per conoscere in anteprima tutti i dettagli del nuovo vino!


Lo scorso 3 dicembre, presso l’Ampelion di Alba, si è svolta la pubblica audizione per l’istituzione della nuova DOC Alba. Dopo un lungo iter burocratico, avviato nel 2001 con l’istituzione del “Gruppo di lavoro DOC Alba”, ed oltre 50 riunioni, che hanno coinvolto tecnici ed operatori del settore, le fasi di istruttoria stanno giungendo finalmente alle fasi finali.
Una nuova importante denominazione di qualità per il Piemonte, designata da un nome blasonato, che evoca e vuole raccogliere in sé l’eccellenza e l’esperienza dei vitivinicoltori locali, che hanno fatto grandi le Langhe ed il Roero nel mondo.



Cosa aspettarsi date queste premesse?
Un vino rosso ad alto tenore alcolico, che si esalta bevuto a 2 – 3 anni dalla vendemmia, ma adatto ad un invecchiamento prolungato; di notevole complessità aromatica grazie alla base Nebbiolo, reso più stabile nel colore e coinvolgente all’olfatto ed in bocca per il contributo dell’uva Barbera. La possibilità di impiegare in differente misura l’uva di altri vitigni, fino ad un massimo del 5%, darà la possibilità all’enologo di creare una ulteriore variabilità e completezza organolettica che renderà ancora più interessante la degustazione ed entusiasmante la produzione (mettiamoci per una volta anche nei panni di chi spende sacrifici e passione per soddisfare il consumatore!).
Abbiamo intervistato in merito alla nascita di questa nuova D.O.C. l’Assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Alba, Massimo Scavino.



Massimo Scavino, 38 anni, sposato, maturità classica, studi in filosofia, dipendente settore Commissioni legislative della Regione Piemonte.Impegnato politicamente dai primi anni 90. Cofondatore della Sinistra Giovanile Albese e dell'Unione cittadina dei DS Nel 1999 viene eletto segretario cittadino dei Democratici di Sinistra di Alba, carica che ricopre fino a gennaio 2005. Dal 2001 è anche Coordinatore Provinciale del partito. Nel Giugno 2004 viene eletto Consigliere comunale ad Alba. Il 15 Gennaio 2005 viene eletto Segretario Provinciale dei DS. Infine il 23 novembre 2007 viene eletto come primo Coordinatore Provinciale del Partito Democratico. Dal 2009 è Assessore all’Agricoltura e all’Ambiente del Comune di Alba.



Assessore Scavino, come commenta la nascita della D.O.C. Alba?


È una piacevolissima notizia e parimenti l'ennesimo successo di un territorio composto da 57 comuni di Langa e Roero, a cui la città di Alba fa volentieri da capofila e offre con generosità sempre ricambiata il suo nome per quello che si spera possa essere un ennesimo prestigioso vino.
È una scommessa vinta grazie in primis ai pioneri produttori albesi che ci hanno creduto, grazie alle amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso del decennio e che mai hanno fatto mancare il loro supporto unanime al progetto, grazie alle organizzazioni di categoria e ultimo ma non per ultimo grazie al ruolo del Consorzio per la tutela del Barolo e del Barbaresco per il suo prezioso contributo tecnico ed istituzionale.



Sulla base della sua esperienza, come giudica il ruolo della "qualità riconosciuta" nel successo di mercato di questo nuovo vino?

Riepiloghiamo gli elementi essenziali del disciplinare. Le tipologie sono due: Alba e Alba riserva. La base ampelografica propone un vino di assemblaggio con il Nebbiolo tra il 70 e l´85% e la Barbera tra il 15 e il 30% e la possibilità di usare fino al 5% massimo di altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione in Piemonte.
La zona di produzione è molto ampia: 57 Comuni tra Langa e Roero, 37 in destra Tanaro e 20 in sinistra. La resa di uva per ettaro è fissata in 8.000 chilogrammi di uva per Alba tout court e 7.200 per quella con indicazione "vigna". La resa uva/vino è del 70%. Il periodo di invecchiamento obbligatorio è calcolato dal primo novembre dell’anno di raccolta delle uve ed è di 17 mesi per l’Alba (di cui 9 in legno) e di 23 per l’Alba riserva. In questo caso, la permanenza minima in legno è di 12 mesi. La gradazione alcolica minima è stabilita per tutte le tipologie in 12,5% vol. Obbligatoria è l’indicazione dell’annata in etichetta.
Un disciplinare ferreo e molto dettagliato. Questo permette di garantire al consumatore, attraverso la tracciabilità ed il controllo dell’intero percorso produttivo dalla vigna alla bottiglia, la massima qualità e trasparenza.
Credo che questi siano fattori cruciali per sostenere e promuovere la cultura del bere sano e di qualità.






di Massimo Prandi
massimo.prandi@laculturadelcibo.it
24 Dicembre 2009

| Altro
ALTRI ARTICOLI SULL'ARGOMENTO >>
Ogni settimana pubblichiamo recensioni di Appuntamenti Enogastronomici, Serate, Ristoranti, RICETTE e CONSIGLI PRATICI in cucina. Per essere informata/o iscriviti alla NEWSLETTER

La Cultura del Cibo
Riflessioni
Protagonisti
Arte e Storia
Mondo BIO
Incontri e Serate
Corsi di formazione
Speciali

Ristoranti
Recensioni
Cene tematiche
La nostra Guida

In Cucina
Consigli pratici
Ricette Cucina Povera
Ricette Cucina Ricca




In Casa
Il Pranzo della Domenica
I Nostri Piccoli Amici

Guida agli Acquisti
Dossier per Capire
Aguzziamo la Vista
Prodotti di Eccellenza
Prodotti Biologici
Vini e Liquori
Ricerca Punti Vendita
Cataloghi

Approfondimenti Tematici
Salumi
Formaggi
Carni
Pesci
Orto - Frutta
Olio e Condimenti
Pane e Pasta
Dolci
Vino
Spezie e Gusti

Club Consumatori
Cos'è il Club Consumatori
Iniziative e Programmi
Crea il Club nella tua Città



Contatti
Contatta la redazione
Iscriviti alla Newsletter
Feed RSS
Inserzioni Pubblicitarie


WEB DESIGN E MANUTENZIONE by STUDIO VOLTEA