Nella tradizione Cristiana il Presepe è diventato un
avvenimento familiare ed umano. Familiarità ed umanità sono stati i principi
ispiratori con cui San Francesco, Arnolfo di Cambio e le prime rappresentazioni
della Natività hanno reso meno oscuro e incomprensibile il mistero del Dio che
si fa uomo e che nasce povero ed indigente.
“Presepe” oggi ha perso il significato etimologico di “
mangiatoia”, cui si riferisce Luca nel Vangelo, ed ha assunto una impronta
naturalistica, più vicina alla quotidianità dell’uomo. La Natività si è
contestualizzata, così, nel mezzo di un
paesaggio reale e locale, fatto di scorci, di mestieri, di popolo,
rappresentato nelle sue occupazioni giornaliere, nei momenti di svago, nella
propria intimità. È proprio questo uscire dalla fedeltà alla rappresentazione
di Betlemme, che rende il Presepe veramente sacro ed universale, in tutte le
sue forme. Nel presepe vivente, una delle più vecchie tradizioni che l'Italia
vanta, si spiega allora una straordinaria poesia: raccontare le piccole cose di
un paese per raccontare il mondo.

Sabato 26 e domenica 27 dicembre, Sommaria Perno sarà la
Betlemme del Roero: un piccolo paese, vie strette ed accoglienti, case con
una cantina ed una porta in legno, odori e profumi tradizionali, suggestivi… i
più adatti a ricreare quell'atmosfera presente nei passi della Bibbia.
Così per un giorno, saranno le rocche sommarivesi ad
interpretare le simulacre montagne di carta crespa dei Presepi domestici. Le
Rocche: un susseguirsi estremamente suggestivo di forre ed anfratti, che
mettono a nudo pareti e guglie contorte e ripidissime, che intagliano alcuni
siti di particolare suggestione, quali il "Bric della Merla" e le
"Rocche dei Garbini", per poi addolcirsi via via in colline più
gentili, fertili per la vite ed i frutteti, ora innevati, che degradando verso
la pianura.
Ma i veri protagonisti sono proprio gli abitanti del paese
stesso: gli anziani diventano i fautori e la memoria storica della rinascita di
vecchie tradizioni, antichi mestieri ed abitudini, capaci di riunire e far
collaborare tutta la comunità, tutte le generazioni: Il fabbro, il fornaio, il
maniscalco, il vasaio, la chiromante, la tessitrice, la donna intenta a fare il
formaggio o a mungere le vacche… Al bambino nato più recentemente e ai suoi
genitori solitamente spetta poi l'onore di interpretare la Sacra Famiglia, con
tanto di bue ed asinello nella capanna.
Questa tradizione diventa così l’occasione per far
scoprire al turista, o meglio al viandante pellegrino il Presepe vivente, la
cultura, la tradizione ed i prodotti tipici del paese. Le degustazioni dei vini
e dei dolci locali, immancabili compagni in questi giorni di letizia, trasmettono ancora quel calore e quella gioia
contadina, umile e schietta, di un tempo, che si percepisce nell’intimo, anche
con il termometro che segna qualche grado sotto lo zero.
E se anche quest’anno ci sarà una cometa… è certo che
brillerà sul presepe vivente della Betlemme del Roero!
Appuntamento, quindi, al Presepe Vivente di Sommaria
Perno, sabato 26 (ore 15.00 - 22.00) e domenica 27 dicembre (ore 15.00 -
20.00) in Località Maunera, presso la corte della Residenza L'Annunziata.