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pubblicato il 24 Dicembre 2009 su www.laculturadelcibo.it |
IL DETERGENTE CONTRO L'H1N1
di Christian Giove
Come fare business sfruttando la paura della gente e deformando l'informazione
Mentre stavo facendo gli acquisti natalizi ho avuto modo di notare alle casse di una grande catena di supermercati un prodotto all'alcol per lavarsi le mani (Germo Zero) reclamizzato con un'immagine che mostrava il comunicato del Ministero dell'Ambiente con la seguente scritta evidenziata ed ingrandita per renderla più visibile: "Soluzioni preventive atte a ridurre il rischio di infezione dal virus H1N1. Lavare regolarmente e frequentemente le mani con soluzioni detergenti a base di alcol".
Poiché, grazie all'ottimo lavoro informativo svolto dalla redazione durante l'anno, sono ben informato sul virus in questione sono rimasto perplesso dalla scritta dato che non ricordavo che fosse mai stato detto qualcosa di simile dal ministero, né fossero necessarie queste precauzioni. Avvicinandomi alla pubblicità ho potuto leggere il resto del testo (scritto più piccolo) scoprendo che la frase completa del ministero (solo parzialmente evidenziata) era: "Soluzioni preventive atte a ridurre il rischio di infezione dal virus H1N1. Lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa è anche possibile usare soluzioni detergenti a base di alcol".
Come potete facilmente capire il significato è ben diverso, e il modo in cui sono state oculatamente scelte le parole da mostrare e da non mostrare trasmette il falso messaggio che l'unico modo per evitare di essere contagiati è usare un prodotto detergente a base di alcol come il loro, quando in realtà il comunicato dice esplicitamente che il sapone che abbiamo sempre usato va benissimo.
Personalmente queste cose mi fanno arrabbiare e non posso non sentirmi come se avessero cercato di truffarmi, e di sicuro molte persone avranno comprato quel prodotto convinte che fosse suggerito dal ministero... certamente la casa produttrice potrebbe controbattere che non ha occultato nulla e che chi si avvicina e legge la frase intera ha tutte le informazioni ufficiali, ma a mio parere è una scusa che forse regge legalmente, ma che moralmente lascia molto a desiderare.
Occhio alle fregature e buone spese a tutti.
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