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Articolo pubblicato il 18 Dicembre 2009 su www.laculturadelcibo.it

BAMBINI CHE MANGIANO TROPPO: ALCUNI SUGGERIMENTI PER I GENITORI
di Chiara Ratto

Nell’articolo precedente, ho illustrato alcune strategie che, in Terapia Breve Strategica, si sono dimostrate molto efficaci, se utilizzate dai genitori per far fronte al rifiuto del cibo da parte dei figli. Scopriamo ora invece, come ci si potrebbe comportare in un caso diametralmente opposto, cioè quando il problema del bambino è un’irrefrenabile compulsione a mangiare e ad abbuffarsi



Anche nel caso di bambini molto voraci e golosi, parlare di disordine alimentare o addirittura di bulimia nervosa non è certamente appropriato. Questo tipo di disturbo infatti, insorge sempre dopo la pubertà, pertanto in età precedenti, sarebbe più corretto considerare un comportamento alimentare esagerato come una difficoltà, spesso legata alla paura o a particolari relazioni con le figure adulte di riferimento.
Come per il rifiuto del cibo quindi, i genitori dovrebbero innanzitutto evitare di «etichettare» precocemente questo problema come una patologia, poiché ciò innescherebbe in qualche modo una sorta di profezia negativa che potrebbe anche autoavverarsi in futuro, fino a far sviluppare al figlio, durante l’età dell’adolescenza, un disordine alimentare vero e proprio.

Spesso le reazioni dell’adulto, quando il bambino mangia in maniera eccessiva, si riducono a due tipologie principali: l’insistenza affinché si metta a dieta, attraverso discorsi o ragionamenti logici e razionali, oppure, in estremis, la messa in atto di tutta una serie di tentativi nella direzione del controllo: nascondere gli alimenti, tenerli sotto chiave, comprare solo lo stretto indispensabile ecc.
Ancora una volta però, nonostante il genitore non veda alcun cambiamento nel comportamento alimentare del figlio, invece di cambiare le strategie si dimostrano inefficaci, le intensifica maggiormente, finendo quasi sempre per spingerlo nella direzione opposta a quella desiderata, cioè quella di portarlo a mangiare ancora di più!
I divieti e le proibizioni infatti, contribuiscono enormemente ad aumentare nel bambino il desiderio del cibo e la sua compulsione ad abbuffarsi, pertanto, per interrompere il circolo vizioso di retroazioni che invece di risolvere, potrebbero addirittura alimentare il problema, andrebbero adottate delle soluzioni differenti.


Per chi ha letto i miei precedenti articoli sulla dieta paradossale, già l’uso di questo stratagemma, adattato all’infanzia, potrebbe risultare un rimedio molto efficace, l’abituare cioè il bambino a mangiare ciò che gli piace di più, ma solo e soltanto all’interno dei tre pasti principali, colazione, pranzo e cena. In questo modo, egli potrà scoprire di non essere più in balia dei suoi irrefrenabili desideri alimentari ed inizierà anche gradualmente a selezionare i suoi cibi preferiti, oltre che a ridurre gli spazi giornalieri di cibo consumato.
In alternativa, i genitori potrebbero comunque evitare di intervenire nei confronti del problema del figlio o anche solo di parlarne, ma limitarsi ad osservarlo, mantenendo su di esso una sorta di congiura del silenzio. Le condotte alimentari eccessive nei bambini infatti, potrebbero apparire anche come dei comportamenti occasionali, che si eliminerebbero facilmente se solo si evitasse di prestare loro troppa attenzione.

La cosa più importante comunque, sarebbe che i genitori cercassero di non imporre ai bambini «mangioni» eccessive limitazioni o rinunce, poiché ciò renderebbe il loro desiderio del cibo ancora più impellente e travolgente. Anche per loro infatti, come per molti adulti nei confronti del piacere, potrebbe valere la classica affermazione di Oscar Wilde: «Il miglior modo per superare una tentazione è cedervi».

Bibliografia di riferimento

Balbi E., Artini A., 2009 - Curare la scuola - Ponte alle Grazie, Milano.
Fiorenza, A., 2000 – Bambini e ragazzi difficili. Figli che crescono, soluzioni a problemi che emergono, terapia in tempi brevi – Ponte alle Grazie, Milano.
Nardone G., Watzlawick P., 1990 - L'Arte del Cambiamento - Ponte alle Grazie, Firenze.
Nardone G., Fiorenza A., 1995 - L'intervento strategico nei contesti educativi; comunicazione e problem-solving per i problemi scolastici - Giuffrè, Milano.
Nardone G., 1998 - Psicosoluzioni - Rizzoli, Milano.
Nardone G., Verbitz T., Milanese R., 1999 - Le prigioni del cibo - Vomiting Anoressia Bulimia: La terapia in tempi brevi - Ponte alle Grazie, Milano
Nardone G., 2003 - Al di là dell'amore e dell'odio per il cibo - SUPERBUR Rizzoli, Milano.
Nardone G., Salvini A., 2004 - Il dialogo strategico - Ponte alle Grazie, Milano.
Nardone G., 2007 - La dieta paradossale - Ponte alle Grazie, Milano.

 

 



di Chiara Ratto
chiara.ratto@laculturadelcibo.it
18 Dicembre 2009

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