Il carnevale d’Ivrea è sicuramente uno dei carnevali più interessati alla cultura del cibo…
Soprattutto perché è un “gioco” (se cosi si può chiamare) dove si usa il cibo.
Credo sia il momento più bello per tutti i bambini, perché i genitori non possono dire « Non giocare con il cibo! ». Il carnevale d’Ivrea è basato praticamente sul tiro delle arance, che simboleggia la rivolta del popolo contro il tiranno.
Prima però questa rivolta era diversa non si tiravano le arance ma sempre cibo, i fagioli. Perché? Il getto dei fagioli avveniva quando il tiranno per sfamare la popolazione dava loro fagioli secchi, così la popolazione in rivolta gettava per le strade i fagioli. La tradizione fu quella di tirare i fagioli ai carri, guardie del tiranno, poi delle ragazze ogni tanto iniziarono a tirare delle arance per farsi notare dai ragazzi.
Così nacque il tiro delle arance odierno. Ma dopo aver raccontato la storia in breve, parliamo di gastronomia, ci sono molti piatti tipici e gustosi durante tutto il carnevale.
Ci sono come sempre i fagioli grassi, con il vin brulé, oltre al quale si possono gustare lardo e salam dla duja, sciole piene e capunet, bat-de-soje (squisita rarità), toma d’mul della Valchiusella, tomini freschi e tomini di Chiaverano.
Bugie, eporediesi al cacao e canavesani al rhum, paste d’melia e torcete sono la fantasia dolciaria. Con vini come il bianco Erbaluce, o un vivace Barbera, anche un corposo Carema e dolcissimo Passito di Caluso. Tutti questi piatti possono essere definiti piatti poveri, che però i nostri avi hanno dimostrato una certa abilità nel rendere questi piatti una vera prelibatezza.
I fagioli grassi sono certamente il piatto che meglio rappresenta la lunga tradizione gastronomica legata al Carnevale: un piatto semplice, di chiara origine contadina, ricco di proteine. Quintali di fagioli bollono, infatti, dal sabato sera, accompagnati da salamelle e cotiche di maiale, in grandi calderoni, per essere poi distribuiti ai cittadini fin dalle prime ore della domenica mattina.
La tradizione vuole che una volta all'anno i Signori di Ivrea usassero distribuire alle famiglie più povere legumi e fagioli secchi, consentendo l'utilizzo gratuito dei forni per la cottura. Cosi come ho detto prima gli affamati ma fierissimi abitanti di Ivrea, preferendo il digiuno all'accettazione di questa elemosina, li gettavano sul selciato per le strade della città. Quindi la fagiolata viene fatta in onore di tutto ciò, e i fagioli vengono distribuiti nelle principali piazze della città.
L’evento gastronomico che chiude lo Storico Carnevale d'Ivrea, in concomitanza con il primo giorno di Quaresima è la Polenta e Merluzzo. Famosissimo piatto conosciuto in tutto il Canavese. Se volete saperne di più venite a vedere il carnevale d’Ivrea.