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pubblicato il 08 Gennaio 2010 su www.laculturadelcibo.it |
I prodotti lattiero-caseari ''per la vita''
di Stella Isoppo
I probiotici: una breve introduzione
Nei punti vendita ormai proliferano i prodotti lattiero-caseari comunemente detti probiotici. Questo termine deriva dal Greco: pro- bios, ovvero a favore della vita. Questi prodotti apportano, difatti, microrganismi che vanno ad arricchire la flora microbica presente nell’intestino umano. Tale flora microbica si deve mantenere in condizioni ottimali, perchè ha due azioni: immunitaria (è una barriera contro microrganismi patogeni) e nutritiva, ad esempio produce la vitamina K. Purtroppo però diversi fattori possono indebolire tale flora, ecco quindi che ci vengono in aiuto i probiotici, i quali inoltre contribuiscono ad arricchirla e a renderla più efficace. Nello specifico, ad essere definiti con questo termine sono i microrganismi apportati dai prodotti tanto reclamizzati. Questi microrgansimi per essere definiti probiotici devono arrivare vivi e vitali nell’intestino, e poter sopravvivere in queste condizioni. I microrganismi, fermenti dello yogurt non possiedono queste capacità, motivi per i quali non sono probiotici e non può essere definito tale lo yogurt. Allora quali sono i fermenti che si possono ascrivere in tale categoria, e che si trovano nei probiotici a base di latte. L’elenco è in continua crescita. Tra i più usati troviamo: -Lactobacillus johnsonii, più noto, grazie alla pubblicità, come LC1. Esso ha un’azione immunitaria, o meglio stimola la risposta del nostro sistema immunitario. - Lactobacillus casei, anche questo fermento ha un’azione di rinforzo del nostro sistema immunitario, oltre che legare alcuni composti cancerogeni, inibendoli. - Bifidobacterium ha un’azione antiossidante e anche in questo caso potenzia le difese immunitarie. Inoltre contribuisce alla produzione di vitamina B. Ancora sembra che abbia effetti benefici per le persone che soffrono di osteoporosi, oltre che ridurre il colesterolo. è poi scientificamente provato la sua capacità, ampliamente reclamizzata, di regolarizzare l’attività intestinale - Lactobacillus acidophilus, non è presente nel nostro intestino ed è coinvolto nella digestione. I prodotti che lo apportano integrano i microrganismi già presenti. Studi recenti hanno dimostrato che apporta l’enzima che permette di digerire lo zucchero del latte, al quale molti sono intolleranti. Ancora studi condotti sui soli animali, però, hanno dimostrato la sua capacità di degradare e assimilare il colesterolo. Queste sono solo poche informazioni su un gruppodi prodotti che si arrcchiscono sempre di nuovi elementi, inoltre gli studi stessi apportano conoscenze sempre nuove al riguardo. Visto però l’eterogeneità dei prodotti e la pressante pubblicità, il consumatore per districasi nelle numerose offerte dovrebbe farsi guidare da quelle che sono le sue necessità e soprattutto dalle etichette. Spesso questi prodotti lattiero-caseari oltre ai probiotici apportono zuccheri e coloranti, visto che sono aromatizzati con gusti di frutta. Meglio quindi optare per i prodotti che non apportano queste sostanze, che sono decisamente di troppo.

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