L’estate è finita e si sente anche dalle nuove temperature. La settimana scorsa in Italia si è tornati all’ora solare e le giornate si sono accorciate notevolmente, spesso influendo – insieme al freddo e alle prime nebbie – sugli umori di molti di noi. Eppure, per tutti coloro che non amano l’autunno, c’è una soluzione per accorciare questa brumosa stagione: andare in ferie!
Sono infatti passati gli anni dell’esodo estivo limitato ad agosto per la chiusure delle fabbriche e la vita può essere organizzata anche in base a questa nuova possibilità. Per chi rinuncia alle ferie estive nei mesi più caldi si prospetta l'alternativa di fruire dei giorni laboriosamente guadagnati in un periodo dell’anno che molti salterebbero a pie' pari. E allora si apre un ventaglio di mete turistiche esotiche che possono addolcire i nostri autunni, dal Kenia alla Tanzania, dalle Seychelles alle Mauritius, dalle Maldive a Cuba.
Tutto dipende – come sempre – dalla fortuna: in molti di questi paesi infatti questo non è infatti il periodo migliore per partire, trattandosi ancora del periodo delle piogge, ma sia i cambiamenti climatici sia i prezzi più contenuti rispetto all’alta stagione possono spingere alla fatidica scelta.
Una delle mete papabili in questo periodo è quella delle Maldive. Si tratta di un arcipelago di isole situate nel Pacifico, sotto l’India per intenderci, ad una decina di ore di volo dall’Italia e con un fuso orario di + 4 ore.
Le Maldive sono composte da 26 atolli naturali, ognuno dei quali formati da un centinaio di isolette coralline di dimensioni diverse. Quasi tutte le isole sono circondate da una barriera corallina, che rappresenta una delle attrattive principali della meta: gli sport per eccellenza da praticarsi in questo genere di vacanza sono quindi lo snorkeling e il diving.
Il clima delle Maldive è di carattere monsonico: la bella stagione comincia generalmente nel mese di dicembre, dura fino ad aprile ed è caratterizzata dal monsone secco. Il monsone umido, portatore di piogge, si instaura invece da maggio a novembre ed è portatore di piogge spesso brevi e a carattere torrenziale. La temperatura comunque oscilla tra i 26 e i 31 gradi tutto l’anno, garantendo un tempo caldo e ventilato anche nei mesi più piovosi.
La fauna marina è ricchissima e va dai coralli che popolano e colorano i fondali ai pesci di tutte le forme e i colori, come ad esempio il pesce chirurgo, il pesce pappagallo, l’idolo moresco, il pesce pagliaccio; da non tralasciare anche le tartarughe, le murene e i reef sharks, cioè squali di piccole dimensioni e generalmente inoffensivi che nuotano nelle acque più profonde intorno alle isole.
La popolazione maldiviana è di origine indiana o araba e la religione mussulmana è la più diffusa: generalmente – come nei villaggi africani – sono solo gli uomini a lavorare a contatto con i turisti.
La moneta locale è la rupia maldiviana, ma in gran parte degli esercizi turistici vengono accettati il dollaro e le carte di credito: queste ultime garantiscono un cambio equo e spesso più vantaggioso per il turista rispetto alla possibilità di cambiare i soldi in contanti.
La cucina delle Maldive soffre della scarsità di territorio dedicato all’agricoltura e all’allevamento e supplisce a questa carenza con l’importazione di frutta, verdura e carne. Il pesce e il riso sono comunque gli ingredienti principali della cucina locale. Le Maldive, rivolgendosi ad un turista variegato, offrono generalmente menù internazionali in cui non mancano mai piatti europei e italiani (la pasta per i più fissati c’è sempre!), accompagnati da specialità del posto, generalmente piccanti. Una delle spezie più usate è il curry.
Secondo le recenti notizie rese note da studi scientifici e meteorologici e pubblicate da giornali e televisioni, tra un secolo le Maldive – così come tante altre isole e coste che si elevano di pochi metri sul livello del mare – verranno restituite al mare e tolte al controllo dell’uomo: un bene, visto lo scempio che l’umanità ha fatto in molti posti di questo paradiso terrestre.
Ecco quindi un altro buon motivo per cogliere la palla al balzo e concedersi una settimana di assoluto relax, lontani dal caos e delle tristi e brumose giornate autunnali.