Il tartufo bianco di Alba ritorna, come ritorna la kermesse albese del tartufo che si svolge nella città piu’ golosa d’Italia (MOSTRA DEL TARTUFO E ALBAQUALITA’ 3 OTTOBRE/10 NOVEMBRE 2009). Ma in questo evento sempre più gettonato succedono - ai danni di tanti onesti “trifulau” (cercatori di tartufi) - le truffe più ingegnose. Come il tartufo bianco cinese, spacciato per bianco d’Alba originale, molliccio e siringato con profumi sintetici o l’olio extra vergine di oliva al tartufo “taroccato” con profumi sintetici ovvero profumato con il “dodecilbenzene-sirenex12”, uno dei tanti derivati dalla distillazione del petrolio che consegna un perfetto sentore del tartufo bianco albese, anche se questo additivo non sembra essere dannoso alla salute .
Agli amici della lettera della settimana consegno un indirizzo sicuro, non solo per l’acquisto di Sua Maestà il tartufo bianco di Alba, ma anche per sedersi a tavola, gustare prodotti e vini del territorio nella certezza che le grattate di tartufo sopra i piatti scelti sono autentiche ed i cibi proposti (come i tajarin con 32 tuorli di uovo ogni chilo di farina e la mitica carne cruda di vitella all’albese) espressione totale delle tradizioni langarole. Il costo di un pranzo completo si aggira sui cinquantacinque euro a cranio con i grandi vini della Langhe inclusi, assaporando il gusto in sale sabaude, serviti da re e in guanti bianchi (la grattata di tartufo a parte). Il tutto in un borgo tra i piu’ belli d’Italia: Neive, dove il tempo si è fermato. (da Alba km. dodici).
Ecco l’indirizzo da segnare in agenda: La Contea di Neive, Neive (Cuneo). Email: lacontea@la-contea.it . Nota: se non sarete soddisfatti, nessun problema, avrete la cena pagata. E ovviamente mi racconterete i misfatti del cibo, vino, servizio o quant’altro giudicato non idoneo.