In tema di personaggi e di nuove realtà scoperte nel panorama agroalimentare salernitano, non poteva mancarne una veramente inconsueta. Stiamo parlando di birra, e che birra! Simone della Porta è uno studente fuori corso di giurisprudenza, a pochi esami dalla laurea, che ha preferito, fulminato sulla via del malto d’orzo e del luppolo, inventarsi mastro birraio. E’ quanto meno inusuale, nei luoghi della Campania Felix - nota per la qualità delle produzioni orticole - riscontrare una realtà produttiva così poco tradizionalmente legata al territorio. Un master conseguito all’università di Udine con il professor Buratti e un periodo di stage presso la Caledonian (il birrificio scozzese totem) hanno fatto il resto.
Il birrificio artigianale “Il Chiostro”, di cui Simone è proprietario e mastro birraio, ha una piccola ma qualificata produzione tutta ispirata alla scuola belga e scozzese.
Imponente nel fisico, arguto nella dialettica, Simone parla di sé con calma e misurando le parole “E’ stato un viaggio in Scozia a portarmi verso questa vocazione, in fondo prima d’allora ero solo un consumatore appassionato”. “La mia famiglia mi ha molto aiutato ed ha creduto nel mio sogno di diventare Mastro birraio”. “L’impianto è autocostruito e la cotta dei malti avviene per fuoco diretto, una tecnica che solo i birrifici artigianali possono permettersi, ma che restituisce alla birra grandi profumi e sapori“ Tutto questo in quel di Nocera Inferiore (a pochi chilometri da Salerno): è veramente incredibile!
Gli chiedo “ma il mercato come risponde ?” mi spiega “la produzione è limitata ed è rivolta a un mercato di nicchia e di appassionati veri, ho avuto belle soddisfazioni, anche all’estero, e questo mi sprona a fare meglio e di più”. Pensate, addirittura Simone coltiva in proprio uno degli ingredienti più importanti per la preparazione della birra: Il Luppolo. Nel giardino di casa è possibile, infatti, vedere i filari di Luppolo che sarà poi utilizzato nella produzione.
Cinque le tipologie di birre prodotte che collocano Simone della Porta e il suo Birrificio nel gotha della produzione artigianale italiana.
Gli chiedo se intende ingrandire l’impianto e produrre di più o mantenere i prodotti all’interno della nicchia di eccellenza. “il carattere artigianale della produzione non è in contraddizione con le quantità prodotte, ma sicuramente Il Chiostro non diventerà mai un birrificio industriale”. Vado via gongolando: a Nocera c’è un pezzo di Belgio.
... E della birra mi godo l'amaro, seduto del ritorno a mezza via, in faccia ai monti annuvolati e al faro (Umberto Saba).