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Articolo pubblicato il 22 Febbraio 2009 su www.laculturadelcibo.it

INTERVISTA: é nato un nuovo Consultorio alla facoltà di Medicina Veterinaria
di Carlo Miola

Medicina Legale, Etologia Clinica Applicata, Attività Assistite con Animali fino alla Pet Therapy: questi i servizi offerti.


Questa settimana ci occuperemo di un interessante servizio svolto dal Dipartimento di Patologia Animale e offerto nell'ambito dell'Ospedale didattico della Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino: il consultorio di Medicina Legale veterinaria , Etologia Clinica applicata ed Attività Assistite con Animali.

A parlarne con noi il prof. Marzio Panichi, docente di “medicina legale, legislazione veterinaria,  protezione animale e Deontologia”  e responsabile del Consultorio.
Il prof.Marzio Panichi è ben conosciuto da tutti i colleghi per ciò che ha rappresentato nel corso della sua carriera e per i ruoli centrali che tuttora ricopre nella realtà veterinaria italiana.
Anche se è decisamente riduttivo farlo in poche righe, cercheremo di presentare ai lettori che ancora non lo conoscono il suo grande impegno nella medicina veterinaria.

Il prof Marzio Panichi, classe 1939, si è laureato in Medicina Veterinaria nel 1963 presso l’Università di Torino. Ha conseguito le specializzazioni in “Ispezione delle carni e degli alimenti di origine animale” nel 1970 (Università di Torino) ed in “Clinica dei piccoli animali” nel 1976 (Università di Milano).
Ha esercitato la libera professione sui piccoli animali a tempo parziale fino al 1998. 
E’ Professore Associato presso il Dipartimento di Patologia  Animale dell’Università di Torino dal 1981, dove attualmente è impegnato a tempo pieno come titolare della Cattedra di “Medicina legale veterinaria, legislazione veterinaria, protezione animale e deontologia” e insegnante di “Legislazione Veterinaria” nel Corso di Laurea in “Produzioni animali” presso la Facoltà di Agraria.
E’ responsabile del “Servizio Veterinario Centralizzato per la protezione degli animali adibiti ai fini sperimentali o ad altri usi scientifici” presso lo stesso Ateneo torinese .
E’ Iscritto all’Albo dei Consulenti del Tribunale di Torino dal 1990 e talora ricopre il ruolo di  “Consulente” di parte o del Giudice nei contenziosi.
Riveste i ruoli di Docente Guida nel  Dottorato di Ricerca in “Normative dei Paesi della CEE relative al benessere e protezione animale” (Università di Messina) e di Coordinatore del Master universitario di secondo livello in “Clinica delle malattie comportamentali del cane e del gatto” (Università di Torino).
Nel 1985 è stato insignito del titolo di Commendatore della Repubblica e nel 2007 è stato nominato Grande Ufficiale.
Tra i maggiori interessi professionali, oltre quello per la clinica medica dei piccoli animali, spicca la passione per le Medicine non Convenzionali, in particolare per l’agopuntura.
E’ Presidente dell’AIVDAO (Associazione Italiana Veterinari Diffusione Agopuntura Omeopatia).
Il prof. Panichi ama definirsi un “sindacalista” degli animali tutti, un “portavoce” dei loro diritti ed in primis della “non sofferenza”, “garante e difensore  del benessere animale” da sempre.

Noi colleghi ben conosciamo il ruolo che la medicina legale riveste nella quotidianità della nostra professione.
La maggior parte dei nostri lettori però si chiederà dove nasce l'interesse per la medicina legale, una delle materie più complesse e che richiede la capacità di un aggiornamento professionale continuo.
Quando è nata e come si è sviluppata la Sua passione per la medicina legale veterinaria?

Ereditai più di vent'anni fa dal mio Maestro, il compianto prof. Franco Monti, l'insegnamento e da allora mi sono speso per tramandare questa materia agli studenti di Medicina Veterinaria del V° anno (quasi laureati, quindi) e ai Colleghi in occasione di Convegni , Seminari, ECM ecc.
La peculiarità della materia è che si articola su più fronti: la compra-vendita di animali, la legislazione veterinaria (più in particolare quella protezionistica per il benessere degli animali) e la Deontologia, quella secondo il nuovo Codice.
La mia passione per questa materia si è accesa vieppiù nel tempo man mano che ne approfondivo la conoscenza, al punto tale che oggi amo definirmi come  “Medico Veterinario legale” anche se non esiste per la nostra categoria questo tipo di specializzazione.

Tempo fa la medicina legale era sicuramente meno "popolare" di oggi.
Recentemente i mass-media hanno dedicato molta attenzione alla materia, alla luce dei molti fatti di cronaca riguardanti le problematiche emergenti della convivenza uomo-animale.
Negli ultimi anni si è assistito ad un susseguirsi di norme e decreti che regolano in particolare il rapporto tra l'animale domestico e la società.
Basti pensare ai numerosi provvedimenti in materia di cani pericolosi, alla revisione del sistema di anagrafe canina, alle nuove norme che regolano gli spostamenti e l'importazione di animali...
Ma la medicina legale non è solo questo.
Potrebbe definire di cosa si occupa la materia e in quali ambiti viene applicata?

Per il Professionista veterinario, quello per piccoli animali e quello per gli animali da reddito, la conoscenza della materia è assolutamente indispensabile per un corretto svolgimento della propria attività, sia nel settore libero professionale che in quello della pubblica dipendenza (sopratutto per i Medici Veterinari ASL). Basti pensare che esiste in letteratura una GUIDA per l'esercizio professionale: un testo con più di mille pagine rilegato ad anelli per potervi inserire gli aggiornamenti annuali… perchè le leggi cambiano continuamente, i Codici si aggiornano , le Direttive sopravvengono ecc.
In buona sostanza si tratta di una disciplina trasversale che passa attraverso la Clinica, la Zootecnia, l'Ispezione degli alimenti di origine animale, la Polizia veterinaria e le Malattie Infettive, sia quelle che colpiscono solo il patrimonio zootecnico , sia quelle che invece possono divenire contagiose anche per l'uomo.
Uno degli ambiti più importanti è quello di far sempre tenere presente agli operatori veterinari che la “diligenza, la perizia , la prudenza” e l’osservanza di tutte le norme dettate costituisce premessa indispensabile per prevenire la “colpa professionale “ e dunque tutti gli incidenti di percorso che possono minare l’attività quotidiana. 

L'impressione è che la medicina legale sia sempre di più considerata come uno strumento di difesa/offesa, piuttosto che un mezzo per la tutela del benessere animale e di quello della società che con l'animale convive.
Come è cambiato in questi anni il rapporto tra le varie figure del settore veterinario (il medico veterinario, l'allevatore, ma anche il proprietario dell'animale) e la medicina legale?

Tutte queste figure fra loro interagiscono in vario modo, ma la figura del Professionista veterinario mantiene sempre un ruolo centrale. Solo il Veterinario, possedendo una solida preparazione anche legale, può attivare sinergie proficue. Si pensi per esempio al “benessere “ degli animali, non solo quelli da compagnia ma finanche i sinantropi o quelli da esperimento, oltre agli zootecnici.
Il Medico Veterinario diviene tutore e garante del benessere di tutti gli animali se ha delle competenze valorizzabili quando il Legislatore nazionale, comunitario o regionale, ne prende atto nel varare provvedimenti legislativi.

Da dove nasce la necessità di un servizio di consulenza medico legale in ambito veterinario e a chi è rivolto?

Nasce spontaneamente dalla vita di tutti i giorni: dai conflitti, purtroppo fra acquirenti e venditori di animali da compagnia per esempio oltre che da contenziosi nei confronti di Colleghi  che, a giudizio dei loro clienti, hanno mal operato. Ma i servizi offerti dal Consultorio non si limitano solo  agli aspetti legali, vanno oltre. Vanno sul fronte della diagnosi e della cura delle malattie comportamentali che sono sempre più numerose nell’ambito degli animali familiari.
Così come la consulenza può passare anche attraverso tutte quelle Attività Assistite con Animali, piccoli, grossi o piccolissimi quando vengono impiegati con cognizione di causa verso bambini, anziani, disabili motori o psichici. Tutti sanno per esempio quanto possono giovare i cavalli nella riabilitazione motoria od i coniglietti nelle patologie autistiche, e cosi via.  

Il consultorio di medicina legale della Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino: di cosa si tratta, quali figure professionali se ne occupano e come l'utente può accedervi?

Nello staff del Consultorio non c’è solo il “medico veterinario legale”: ci sono Colleghi con competenze specialistiche nel campo della “medicina veterinaria comportamentale” ed  “esperti”nell’ambito delle AAA (n.d.r.: Attività Assistite con Animali) e della Pet Therapy.
Volendoci soffermare brevemente sulla figura del “comportamentalista” veterinario possiamo dire che questa qualifica oggi può essere definita e riconosciuta dagli Ordini professionali oltrechè da Diplomi Universitari acquisibili post laurea.
Anche la qualifica di “esperto” in AAA e/o Pet Therapy è acquisita attraverso la frequenza di Corsi di perfezionamento già presenti da tempo nell’offerta didattica di strutture pubbliche (Università o Istituti Zooprofilattici) o private.
L’utente che ha delle necessità anzidette può prendere contatti con il Consultorio telefonando, scrivendo o recandosi presso gli indirizzi che indicheremo al termine dell’intervista.

 
Quali sono le realtà che sempre più spesso spingono medici veterinari, proprietari di animali da compagnia e allevatori a rivolgersi al consulto in ambito medico legale?

La casistica medico legale veterinaria che più spesso si affaccia al Consultorio è fondamentalmente rappresentata da contenziosi di compravendita di animali e /o di mal pratiche veterinarie.
In alcuni casi rivestiamo ruolo di Consulenti di parte (attrice o convenuta), talora invece di Consulente Tecnico del Giudice.
Per quel che riguarda invece gli aspetti comportamentali sovente veniamo interpellati da privati che hanno cani ad aggressività non controllata e quindi mordaci od addirittura “pericolosi” che ci chiedono delle valutazioni e per sapere cosa possono fare per scongiurare rischi di aggressioni in famiglia o fuori. Ben spesso capita che tali valutazioni ci siano richieste dalle ASL o da Magistrati che devono condurre indagini o pronunciarsi su aggressioni che sono purtroppo salite all’attenzione della cronaca.
Anche Comuni od Associazioni protezionistiche ci chiedono consulenze per la valutazione dei cani ricoverati nei loro rifugi e che hanno tendenze aggressive oppure altre patologie comportamentali (lick granulomi, iperattività,  ansie, depressioni ecc.).
Da ultimo per quanto riguarda l’impiego di animali in attività assistite siamo stati chiamati a fare lezioni e dimostrazioni nella scuola dell’obbligo e case per anziani.
 

Rileggendo l’intervista condotta al prof. Panichi mi rendo conto che molti sono gli argomenti che non mi aspettavo trattasse rispondendo alle mie domande; ancora di più sono gli spunti e i risvolti che dovremo approfondire in seguito...
Prima come suo studente ed oggi da medico veterinario, mi rendo conto che la sua esperienza, (assimilata, ahimé, solo in piccolissima parte dal banco scolastico) mi aiuta in ogni gesto professionale.
Diligenza, Perizia , Prudenza e Osservanza di tutte le norme, non costituiscono solo “una premessa per prevenire la colpa professionale”, ma sono i valori fondamentali che devono guidare il medico veterinario nella crescita professionale quotidiana e nell’agire sempre al meglio delle personali possibilità per il bene dei propri pazienti.


PER INFORMAZIONI E CONTATTI:

Consultorio di Medicina Legale veterinaria , Etologia Clinica applicata ed Attività Assistite con Animali

Servizio di consulenza concernente questioni di Medicina Legale Veterinaria (area peritale su animali da compagnia e di interesse zootecnico)  di Clinica Comportamentale su cane, gatto e cavallo e Pet Therapy

 

Prof. MARZIO PANICHI
Dott.ssa P. PONZIO, Dott.ssa M.C. OSELLA
Dott.ssa C. MICALI, Dott. L. OSELLA

Orario: venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 (su appuntamento)
Indirizzo: V.le Leonardo da Vinci 44, Grugliasco
              c/o Ospedale didattico della Facoltà di Medicina Veterinaria
Telefono diretto: 011/6709073 – 011/5683373 – 335/7017567. 
Telefono accettazione: 011 6709157/8
Fax: 011 6709096
E-mail
marzio.panichi@unito.it
Collegamento alla pagina web: clicca qui



di Carlo Miola
carlo.miola@laculturadelcibo.it
22 Febbraio 2009

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