Da alcuni giorni il clima del nostro Paese è decisamente più mite: i venti freddi, che soffiano dall’Europa settentrionale, hanno raffrescato le calde giornate di fine estate, abbassando le temperature minime del centro-nord Italia a valori prossimi ai 10°C.
L’influenza dei venti ha creato una situazione climatica davvero particolare: notti fredde e periodo diurno comunque caldo, anche se non più torrido ed afoso.
Come il nostro corpo percepisce questa evoluzione climatica, anche le piante e la vite ne risentono.
È noto da tempo che l’uva sottoposta a significative escursioni termiche tra il giorno e la notte riesce a raggiungere livelli qualitativi superiori. Infatti, la risposta fisiologica della pianta a tali andamenti climatici porta ad un accumulo ulteriore di sostanze polifenoliche ed aromatiche negli acini, che rendono la materia prima ancora più idonea a fornire vini di eccelsa qualità.
Questo si traduce in vini più colorati, più aromatici, più intensi all’olfatto ed al gusto, ma anche più ricchi di molecole ad attività antiossidante, utili per la nostra salute.
Insomma, dopo mesi favorevoli alla produzione viticola, che facevano già presagire un’ottima qualità…ecco che la natura completa la sua opera nel modo migliore: se le nubi granidifere e lunghi periodi piovosi risparmieranno i vigneti nelle prossime settimane, il 2009 sarà un’annata storica!