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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 06 Settembre 2009 su www.laculturadelcibo.it

ESPERIENZE DA AUTOGRILL: forse c'è qualcosa da rivedere in Italia
di Paola Ganci

Autogrill italiani e stranieri a confronto


Estate, tempo di viaggi. Tempo felice per turisti in movimento sulle principali vie di collegamento da nord a sud e viceversa. Se, noi italiani, viaggiando sulle autostrade che portano da uno Stato all'altro dell'Europa, siamo curiosi di entrare nel primo autogrill del paese di cui abbiamo appena varcato il confine per farci un'idea immediata sui cibi e le specialità che potremo gustare (ma anche sulle abitudini, sul carattere degli abitanti e in generale sulla cultura del Paese che conosceremo), la stessa cosa capita ai turisti stranieri che entrano nel nostro amato "Bel Paese". 

Ma che tipo di esperienza tocca a noi italiani all'estero e quale invece capita agli stranieri in Italia? Siamo in Europa e dovrebbe esserci un unico standard dei servizi offerti al viaggiatore. In realtà non è proprio così.

Mai come oggi infatti, viaggiando per l'Europa, si nota l'enorme differenza dello stato di manutenzione e del livello dei servizi degli autogrill stranieri rispetto a quelli italiani. Differenza che non può non raccontare anche di noi come popolo e come cultura. Del nostro presente e della nostra visione del futuro.

Prima di parlare degli autogrill italiani e della qualità dei cibi e dei servizi che vengono offerti in questi luoghi, vogliamo fare tre esempi stranieri molto indicativi. Citeremo tre nazioni: due delle quali già note per la naturale tendenza all'ordine e alla precisione, e una terza che si rivela una piacevole sorpresa. Austria, Germania e Croazia.

Austria.
Fermarsi in uno degli autogrill austriaci è un'esperienza che anticipa in maniera emblematica quello che si troverà nelle città di questa Nazione. Parcheggi smisurati, strutture moderne in legno e vetrate, ambienti estremamente puliti, luminosi, ampi e legati alla filosofia del rispetto per l'Ambiente. Spazio bimbi interno, dotato di bei giochi (puliti) che non spariscono dopo il passaggio delle famiglie, ed esterno, opportunamente recintato e non vandalizzato con scritte irripetibili o mutilati da qualche instancabile Attila in erba.

Arredamenti, ma soprattutto bagni, meravigliosamente puliti, profumati e nuovi. Personale ben vestito, talvolta anche in costume tradizionale locale e, cosa non trascurabile, gentile e sorridente. Il cibo offerto è estremamente vario, con una spiccata predilezione verso gli alimenti freschi e sani. Frullati di ogni tipo, insalate da comporre e guarnire con salse allo yogurt, condimenti tradizionali o germogli saporiti, ma anche semi croccanti e crostini speziati. Pane fresco di diverse varietà, bianco o ai cereali, sfornato al momento. Verdure, carni di ogni genere, grigliate o stufate, pesce, soprattutto salmone o tonno, preparato a richiesta.

C'è anche la pasta fresca, che viene cotta al momento e condita con vari sughi di ispirazione italiana. Certamente, rispetto al cibo tipicamente italiano, quando si è all'estero occorre seguire una regola semplice: se vuoi trovare in giro per il mondo le stesse cose che ti fa la nonna, resta a casa. Se desideri essere un vero viaggiatore invece, prova i piatti locali, difficilmente resterai deluso. Detto questo, è vero che oggi una buona pizza e un piatto di spaghetti si trova quasi ovunque, se proprio non se ne può fare a meno.

A voler trovare una nota dolente del modello austriaco, non si possono non citare i prezzi, sensibilmente più alti rispetto a quelli italiani. Specchio sicuramente di un tenore di vita e di stipendi mediamente più alti rispetto ai nostri. Il caffè espresso in particolare, costa quasi il triplo rispetto all'Italia, ma in compenso si può trovare senza problemi la propria marca preferita made in italy. Lavazza, Illy e Segafredo sono infatti sempre presenti nei vari autogrill. L'acqua minerale gasata è un lusso e costa proporzionalmente più degli alcolici o delle bevande zuccherate analcoliche. Mistero.

Interessante notare che lo spazio dedicato alla ristorazione è molto più ampio rispetto a quello dedicato agli articoli commerciali, ovvero alle cianfrusaglie, tipo pupazzi di ogni genere o gratta e vinci dai nomi fantasiosi, tabacchi assortiti e caramelle variopinte. Per l'austriaco medio, ci si ferma nelle stazioni di servizio per mangiare un pasto serio, una zuppa, del pane sfornato da poco, e far sgranchire i bambini dopo ore di viaggio in macchina, camper o quant'altro. Gli austriaci possono dirsi orgogliosi dell'immagine che i loro autogrill presentano della loro Nazione.

Germania.
Le stesse cose che abbiamo detto per l'Austria possono essere ripetute esattamente anche per questo paese, ma con prezzi più vicini a quelli italiani. Una segnalazione particolare merita la gestione del riciclo dei contenitori di plastica PET e quella dei servizi igienici. Acquistando una qualsiasi bevanda in bottiglia di plastica PET infatti, verranno addebitati sul conto 15 centesimi extra, cifra che sarà poi restituita all'acquirente, se la bottiglia verrà riconsegnata appositamente per essere riciclata (cosa che vale in ogni luogo della Germania). Per i servizi igienici, prima dell'ingresso, si passa da un girello automatico che con 50 cent. rilascia un ticket, il quale, se ripresentato alle casse, verrà rimborsato interamente acquistando i prodotti dell'autogrill. I risultati si vedono: nessun cesto dell'immondizia delle aree comuni traboccante di plastica abbandonata e una gestione scientifica della pulizia dei servizi igienici, in questo modo sempre ineccepibili. Altro servizio gratuito e molto utile per il viaggiatore moderno è il wireless internet, presente quasi in tutte le stazioni di servizio. Che dire, quello tedesco, è un vero paradiso per il turista di passaggio. La sensazione che questo riceve immediatamente è che anche il Paese che visiterà sarà proprio così: un sistema organizzato, che funziona cercando di rispettare se stesso i suoi ospiti paganti di passaggio.

Croazia.
Le stazioni sono quasi tutte nuovissime, moderne, dal design gradevole e funzionale, ispirate allo stile Ikea, per intenderci. All'interno si trovano in genere un ristorante self-service con una vasta scelta di cibi freschi tipici locali e il bar con panetteria dove vengono preparati ed esposti vari tipi di pane, focacce e dolci. I panini vengono farciti al momento, a seconda dei gusti del cliente, con i vari ingredienti disponibili. Naturalmente anche qui è presente e disponibile un'area giochi, impeccabile per pulizia e qualità. I prezzi sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli dell'Italia. Con meno di 10 euro, per fare un esempio, si può acquistare un panino lungo tipo baguette, una pizza rotonda appena sfornata, uno yogurt gigante con frutti di bosco freschi, una fetta di torta con frutta fresca e due bottiglie di acqua minerale.  L'immagine che viene data al turista di passaggio è quella di un paese che desidera dare il meglio di sè e che sta investendo nel futuro.

Alla fine di questo lungo viaggio, arriviamo al caso italiano. Certamente non tutti gli autogrill sono come quello che abbiamo incontrato rientrando in Italia dal nord Europa e che ha suscitato le rifessioni di questo articolo. Fortunatamente, anche da noi in Italia è possibile trovare stazioni di servizio nuove e pulite, con personale disponibile e ben disposto. Purtroppo però, il livello generale dei servizi non è ancora in grado di competere con gli esempi citati in precedenza. Assenza di servizi per i più piccoli, poca varietà nell'offerta dei cibi freschi e livello di pulizia generale inferiore rispetto alla media di quelli stranieri.

L'autogrill della stazione vicino a Milano, la pietra dello scandalo, è uno di quelli grandi che passano da parte a parte dell'autostrada, un vero caso eclatante di cattiva presentazione del nostro paese agli occhi degli stranieri in transito sulle nostre strade. La cosa peggiore in assoluto sono i servizi igienici: praticamente abbandonati a loro stessi. Dire sporchi non rende l'idea delle condizioni in cui si trovano. La scena che non è possibile dimenticare è quella di una mamma (straniera) che non sapeva come fare per far utilizzare il bagno alla figlia che non aveva il coraggio di varcare la porta. Uno spettacolo insopportabile alla vista e all'olfatto. Assistere a quella scena non poteva non suscitare sentimenti di vergogna e indignazione per un italiano, padrone di "casa". Andando poi nell'area del bar, si aggiungeva un'altra visione desolante. Personale annoiato e mal vestito che serve con indolenza la pochissima scelta disponibile per la colazione, ridotta a qualche croissant scongelato. L'unica cosa che non manca mai in luoghi come questo è la selezione ampia e variopinta di giocattoli e oggetti inutili e carissimi che occupa spazi che potrebbero essere usati per offrire ben altri servizi. Che immagine può arrivare al turista straniero appena arrivato in Italia?

Lasciamo a voi la risposta, noi non abbiamo altre parole.
 



di Paola Ganci
paola.ganci@laculturadelcibo.it
06 Settembre 2009

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