|
|
 |

|
|
 |
| Articolo
pubblicato il 03 Settembre 2009 su www.laculturadelcibo.it |
IO, IL VINO, E IL MINISTRO ZAIA
di Attilio Scotti
Bere con buon senso è diverso dall'ubriacarsi. Una diatriba senza fine.
Finalmente un Ministro delle Politiche Agricole che parla chiaro: “ smettiamola di dare la patente di ubriacone a chi beve due bicchieri di vino e poi si mette alla guida” è ora di smetterla, così facendo si conferisce un colpo mortale al comparto del vino, in un periodo storico di recessione economica, e già si sentono le prime avvisaglie di una fortissima contrazione dei consumi”
Considerazioni
a) non mi sono mai sentito un ubriacone anche se per la legge mi astengo dal bere due bicchieri di vino quando guido, per evitare multe salate.
b) gli incidenti stradali non sono imputabili ai due bicchieri di vino, ma alla stanchezza della guida (soprattutto per autisti dei Tir), alla assunzione di droghe, allo “sballo giovanile” del sabato sera a base di super alcolici e stordimento musicale, alla sbadataggine dei guidatori che parlano al cellulare, alla nuova moda di effusioni amorose tra giovani patentati, strade dissestate, autostrade che per lavori infiniti stringono carreggiate improvvise da due corsie a strettoie, cartelli indicatori improvvisati, autovelox fasulli e taroccati, al consumo esagerato di ansiolitici ed antidepressivi. (perché solo la prova dell’etilometro e non quella del “pillolametro” ?)
Quindi questa presa di posizione del Ministro Zaia mi conforta: esiste una tendenza spiccata, nel modo occidentale, a punire i piaceri del corpo, ma punire chi beve due bicchieri di vino e poi si mette alla guida mi sembra la più assurda, stupida e cretina disposizione che i nostri governanti ci hanno propinato.
Prosit !
|
 |
|



|