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11 Gennaio 2012
 

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Articolo pubblicato il 06 Settembre 2009 su www.laculturadelcibo.it

Lorenzo
di Salvo Schiavone

La degustazione è sempre il momento più appagante e gioioso.


Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, 57 anni di origini savonesi, lavora tra Milano e Genova ed è il più grande esperto di birre in Italia.
E' docente dei corsi Slow Food ed è stato giudice internazionale alla World Beer Cup di San Diego e di Seattle, ai Mondial de la Bière di Montreal ed alla European Beer Stars di Monaco di Baviera.
Presiede abitulmente le giurie delle competizioni nazionali di birra e di home brewers, ha partecipato a numerose trasmissioni in radio ed in tv oltre ad aver pubblicato articoli su innumerevoli riviste italiane e straniere.
Cura anche un sito personale (www.kuaska.it) ed è il promotore del Mo. Bi. movimento birraio italiano, in cui si riconoscono tutti gli appassionati del prezioso liquido ed i consumatori consapevoli.
Ha pubblicato, inoltre, per i tipi di Gribaudo Editore, "Le birre" ed il capitolo dedicato alla birra italiana nell'ultimo libro di Michael Jackson, il grande esperto di birre, omonimo del cantante recentemente scomparso.
"La degustazione" - ci rivela Kuaska - "è sempre un momento appagante e gioioso, che coinvolge tutti i sensi ma soprattutto la vista, l'olfatto e il gusto in questo preciso ordine.
Si inizia con la visione dell'aspetto della birra in esame, versato in un bicchiere appropriato.
Poi si apprezzano i profumi a tre livelli distinti: dominante, secondario e sfumature.
Infine si passa all'esame gustativo concentrandoci sul dolce e l'amaro della birra oltre che sul retrogusto, dopo aver bevuto".
Per i bicchieri, Kuaska suggerisce il Teku: un bicchiere particolare disegnato dal numero uno dei mastri birrai italiani, Teo Musso del Badalin di Piozzo, in provincia di Cuneo.
E' un bicchiere, rigorosamente di cristallo, panciuto con il collo stretto che va prima inclinato e poi raddrizzato per ottenere una schiuma abbondante.
Ma non disprezza, naturalmente, il classico boccale o la pinta.
Suggerisce comunque, altri modi di gustare la birra, a seconda della qualità: coppe, calici, flute e ballon.



di Salvo Schiavone
salvo.schiavone@laculturadelcibo.it
06 Settembre 2009

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