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pubblicato il 30 Agosto 2009 su www.laculturadelcibo.it |
ATTENZIONE ALLA PUBBLICITA' CHE DEFORMA: il caso del vino in tetrapak
di Attilio Scotti
Non ci piace proprio che la pubblicità del vino in tetrapak venga "condita" con immagini nobili che nulla hanno a che vedere con questo prodotto. E' forse pubblicità ingannevole?
Uno spot che reclamizza il vino RONCO, un vino sangiovese in tetrapak, è trasmesso con assiduità sulle reti Mediaset, Rai, ed altre TV. Lo spot vede un distinto signore che, in visita al figlio, in una stupenda tenuta tra i vigneti di una masseria (suppongo emiliana ) si dirigono verso la cantina zeppa di botti e pupitre con bottiglie di vino d’annata e scelgono per il pranzo una confezione in Tetrapak con vino rosso Sangiovese che “matura” sulle mitiche “pupitre” di legno (Tetrapak è un contenitore impermeabile per alimenti composto dal 75% di carta, 20% di polietilene e 5% di alluminio).
Le pupitre non sono altro che una coppia di tavoloni di quercia posti a V rovesciata e dove in appositi buchi sono infilate le bottiglie di champagne o spumante in attesa del remuage, ovvero di quel particolare e circostanziato scuotimento o rotazione della bottiglia al fine di staccare la feccia dalle pareti della bottiglia e condurla in punta (sul tappo provvisorio speciale a corona) in attesa del dégorgement .
Quindi mettere una confezione di vino in tetrapak sulle pupitre ingenera nello spettatore l'idea che questo vino (rosso) subisce delle attenzioni speciali come per i grandi vini in bottiglia o gli champagne, mentre il vino contenuto nel tetrapak non potrà mai subire un invecchiamento naturale. Il vino matura e si affina solo in bottiglie di vetro. Quindi pur non entrando nel merito della qualità del vino rosso contenuto nella confezione tetrapak, questo tipo di comunicazione distorce completamente la realtà.
NDR
Sarà pubblicità ingannevole?
Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il Garante.
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