Finalmente un primato vero, anzi, permettetemi di dirlo, un primato coi fiocchi: nel Cilento nasce il primo Bio-Distretto Europeo Multivocazionale.
Vi chiederete: “E cos’è ?” E’ un’iniziativa incredibile che vede coinvolti, all’interno di un’area di oltre 3.000 kmq., 22 città del bio, 95 Comuni e 350 aziende del settore Agricolo, Ambientale, Culturale , Sociale, Eco-turistico e Eno-gastronomico. Complimenti davvero !.
Parliamone e cerchiamo di analizzare insieme cosa significa, nella pratica, questa iniziativa che certamente, a mio avviso, non ha l’olezzo del solito carrozzone istituzionale.
Definiamo un bio-distretto un’area protetta e certificata dove, riuniti in rete, Comuni, Aziende e Istituzioni, pubbliche e private, aderiscono ad un patto di qualità: La qualità del biologico. Per biologico intendiamo tutto ciò che è territorialmente sostenibile senza attivare interventi estranei alle modalità tipiche che madre natura ha sempre perseguito dall’alba della storia terrestre e umana.
Un patto di ferro, quindi, che ha l’obiettivo di riportare alla nostra fruibilità prodotti e servizi con una chiara e tracciabile certificazione.
E’ vero non è facile, soprattutto nelle filiere agricola ed eno-gastronomica, rinunciare alle certezze economiche che passano attraverso una produttività intensiva e, spesso, economicamente gratificante, ma la qualità paga e questo l’hanno capito sia le aziende aderenti che i Comuni promotori.
Il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano è notoriamente area dove normalmente riscontriamo un mare stupendo, costantemente bandiera blù, aree archeologicamente e culturalmente dotate come Paestum, Velia e Padula e produzioni tipiche di rara eccellenza: dal caseario ai mitici fichi bianchi (freschi e conservati), dai salumi unici ai legumi di Controne e Cicerale, dall’olio extravergine d’oliva e gli ortaggi in esso conservati agli eccezionali vini.
Tutto ciò costituisce un patrimonio che, oltre che riconosciuto, doveva e poteva essere promosso e tutelato. E’ cosi sarà.
Contemporaneamente, forti di una realtà che non è solo un’idea, ecco nascere iniziative che definirei naturali e spontaneamente conseguenziali quali i Mercatini del Bio-Distretto Cilento che fanno del concetto della filiera corta uno strumento reale e utilizzabile e, in questo caso, non solo concettuale.
Tutte le iniziative sono, in questi giorni, accompagnate, vivaddio, da una intensa campagna promozionale multicanale, promossa e condotta dalla Regione Campania
Informazioni più precise sulla mission dell’iniziativa e sul “Paniere del Bio-distretto” potrete consultarle nella guida realizzata “ad hoc” che troverete on line all’indirizzo www.biodistretto.it/images/guida.pdf .