Anno 4°
N. 02
07 Marzo 2012
 

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Articolo pubblicato il 11 Gennaio 2012 su www.laculturadelcibo.it

LĖ BIGNĖTĖS, GUSTOSE FRITTELLE DEL MIO PAESE DI MONTAGNA
di Luciano Bergesio

Le ricordo ancora fatte dalla nonna nella padella di ferro. Quando la “cucina povera” raggiunge incredibili vette di sapore nella sua semplicitą. Provate la ricetta e vi divertirete.




Nella povera economia montanara degli anni cinquanta, nel mio paese, accompagnate dalle patate bollite, erano frequentemente un pasto completo, graditissimo soprattutto a noi bambini, che vedevamo nella “frittella” un qualcosa di speciale.

Allora era un pranzo totalmente autarchico: le uova della gallina, il latte della mucca, la farina del grano raccolto nelle terrazze di montagna. Solo l’olio era “foresto”, ma aveva un che di paesano anche quello, perché gią imperversava un venditore di olio a domicilio, che praticamente serviva ogni casa o quasi del paese.

Ricetta semplicissima, mi sono divertito a farla anche oggi e cosģ ho pensato di scriverla anche per voi.

Provatela e se riuscite a togliere le frittelle al punto giusto, senza farle un po’ bruciare, sentirete il gusto squisito di una storia antica, che il nostro territorio ha salvato.



                             BIGNĖTĖS (frittelle alla moda di Mattie – Valsusa)


Ingredienti:

2 uova
Un bicchiere colmo di latte (possibilmente intero)
3 cucchiai colmi di farina bianca
Sale e pepe nero

Preparazione

Sbattete bene in una ciotola con una forchetta le uova, il latte, la farina, un pizzico di sale e un pizzico di pepe, fino ad ottenere una pastella non troppo densa.

Cottura

In una padella antiaderente mettete olio extra vergine di oliva (meglio se molto delicato) quanto basta per creare un buon strato, fatelo riscaldare e quando inizia ad essere ben caldo tuffate separatamente alcuni cucchiai di pastella in modo che si formino delle frittelle singole. Fatele dorare da una parte, poi giratele velocemente con una paletta dall’altra e toglietele dal fuoco facendole asciugare su un pezzo di carta casa assorbente. Aggiustate di sale

Servitele calde accompagnandole con patate lesse (ma sono buone anche da sole!).



di Luciano Bergesio
luciano.bergesio@laculturadelcibo.it
11 Gennaio 2012

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