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pubblicato il 09 Agosto 2009 su www.laculturadelcibo.it |
SANA 2009: BIMBI PIU’ SANI, PIU’ BELLI E PIU’ CONSAPEVOLI
di Alessia Zacchei
Al Sanakids aree e piazze di incontro per famiglie, bimbi ed educatori, per crescere tutti più “sostenibili”
I padiglioni del SANA 2009 ospiteranno la seconda edizione di “Sanakids. Scenari possibili per l’infanzia e l’ambiente”, uno spazio di incontro, scambio e formazione dedicato ai bimbi, alle famiglie e agli educatori. Progettisti della mostra sono i creativi di Salamanca Design, studio di progettazione bolognese con una divisione “Speciale Design for Kids”, «Con la quale – spiega l’architetto Dario Campo – cerchiamo di conciliare i valori educativi con quelli del design».
Come nasce il Sanakids? «L’idea si sviluppa nella direzione di cercare e proporre una serie di pratiche, prodotti e iniziative creative, in cui il design si pone al fianco delle istituzioni, dell’ impresa e della famiglia per trovare nuove soluzioni al vivere sano. Da una parte ci sono materiali nuovi anche per le famiglie e gli educatori, come il compostaggio. Nello spazio Sanakids verrà presentato il ciclo produttivo del Mater Bi descritto attraverso un’istallazione che descrive tutti i passaggi dalla nascita, mais , patate oli e farine fino al prodotto vero e proprio poi la morte del prodotto, che torna ad essere compostato. Si potranno poi conoscere prodotti per l’infanzia naturali, che cominciano ad essere conosciuti anche dagli educatori e dunque ad essere utilizzati anche in scuole e i nidi pubblici»
Quindi c’è un’attenzione precisa anche alla formazione dell’educatore? «Sì. In questo periodo assistiamo ad una nascita - o forse ad una ri-nascita di una cultura dell’infanzia. Al Sanakids faremo formazione agli educatori sull’utilizzo di prodotti sani e naturali, come pannolini traspiranti e creme naturali che fanno respirare la pelle, cotone biologico per il sonno e per il pasto. I benefici che verranno da un utilizzo di materiale più sano li riscontrerà il bambino stesso che, crescendo, potrà per esempio avere molti meno problemi di allergie e intolleranze».
Anche il tema dell’abitare viene proposto con un linguaggio adatto ai più piccoli. «Reinterpretiamo materiali comuni, utilizzandoli in un’ottica diversa dalla solita. Per esempio, alcuni pallet per il movimento merce e del cartone ondulato per imballaggi sono stati manipolati fino ad ottenere, ovviamente solo a titolo dimostrativo, una camera per bambini».
Un percorso educativo che tocca anche il settore alimentazione. «Con la Fondazione Montessori abbiamo realizzato un percorso di educazione alimentare che parte dall’esperienza visiva del paesaggio fino al piatto, per bambini di fascia di età da 3 a 8 anni, un target che è normalmente scoperto dal piano dell’educazione alimentare. Per esempio la storia di come il grano diventi pasta, realizzata in diversi pannelli da sistemare nell’ordine cronologico e conseguente corretto».
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