Nella campo della medicina veterinaria italiana, la fisioterapia è un’acquisizione relativamente recente. Anche se è da poco tempo che i medici veterinari ricorrono routinariamente alle potenzialità terapeutiche delle forze fisiche, sono già molte le patologie per cui la riabilitazione fisioterapica viene riconosciuta come unica terapia possibile o come terapia di prima scelta.

Tra queste sicuramente le più rappresentate sono i traumi e gli stiramenti muscolari, le distensioni legamentose e le patologie tendinee, problematiche frequenti nei cani sportivi e da lavoro. I pazienti in questi casi necessitano di una guarigione rapida e completa per un pronto ritorno all'attività agonistica, proprio come si richiede ad un nostro atleta professionista.
Anche nei casi di artrosi nei pazienti anziani, di lesioni ai nervi periferici, di mielopatia ischemica (embolismo midollare fibrocartilagineo, infarto del midollo spinale), di poliradicoloneurite la fisioterapia può avere un ruolo “da protagonista” per la risoluzione clinica della patologia.
Resta inteso che le tecniche fisioterapiche non possono sostituirsi in alcun modo alle altre cure mediche intraprese nelle sopraelencate patologie, ma devono essere affiancate da trattamenti farmacologici mirati.
La riabilitazione si rende spesso necessaria come terapia complementare alla chirurgia anche dopo le delicate operazioni che coinvolgono il sistema locomotore.Per esempio le ernie del disco intervertebrale possono essere risolte nell'animale mediante interventi che rimuovono la compressione meccanica esercitata dal disco erniato sul midollo spinale. In questi casi è spesso necessario un periodo post-operatorio di rieducazione motoria mirata affinchè il paziente torni a camminare bene e in breve tempo. Anche gli animali che hanno subito interventi chirurgici per traumi, fratture e lussazioni agli arti e alla colonna vertebrale comunemente vengono riferiti ad un centro che si occupa di fisioterapia animale, soprattutto se si tratta di pazienti politraumatizzati (= con fratture o lussazioni multiple, su diversi distretti dell'organismo) . Altri pazienti che trovano beneficio nella riabilitazione fisioterapica sono quelli affetti da patologie della colonna vertebrale più rare quali le lussazioni atlanto-epistrofee del cane di razza toy e la sindrome di instabilità cervicale caudale (sindrome di Wobbler) tipica di alani, dobermann, dalmata.
La displasia dell'anca, la displasia del gomito, l’osteocondrite dissecante sono patologie tipiche del cane di grossa taglia in fase di accrescimento.
Trattandosi di cuccioli, in questi pazienti è di fondamentale importanza agire prontamente per favorire un recupero funzionale rapido. Infatti non bisogna tralasciare alcun dettaglio della gestione dell’attività nella fase post-operatoria: si ha a che fare con un paziente “bambino”, generalmente poco collaborativo ma molto vivace ed estremamente delicato.
La displasia d'anca se non trattata chirurgicamente durante il periodo d'accrescimento del cane, spesso porta conseguenze artrosiche in pazienti adulti o anziani. Nei casi più gravi, quando la condizione artrosica non riesce a trovare giovamento nel solo trattamento conservativo, si ricorre ad interventi come la protesi totale d'anca o l' ostectomia della testa del femore, che per la loro complessità e delicatezza, possono necessitare di un adeguato periodo di riabilitazione.
La rottura del legamento crociato anteriore è la patologia del ginocchio per cui più frequentemente viene richiesta la fisioterapia. Si tratta di una patologia molto diffusa nella popolazione canina, che può essere trattata mediante varie tecniche chirurgiche diverse tra loro (la ricostruzione extracapsulare, la ricostruzione intracapsulare e le più “moderne” TPLO e TTA). Ogni tecnica chirurgica porta con sé differenti indicazioni per il recupero funzionale: pertanto il protocollo fisioterapico in questi casi non sarà solo personalizzato in base ai deficit del singolo paziente, ma terrà conto anche della chirurgia effettuata. La lussazione di rotula e la necrosi asettica della testa del femore sono le patologie per cui più spesso viene riferito ad un centro di fisioterapia il cane di razza toy o di piccola taglia.
Grazie alle nuove acquisizioni nel campo della riabilitazione veterinaria, su consiglio del vostro veterinario di fiducia potrete chiedere che il trattamento chirurgico o medico del disturbo locomotorio del vostro animale sia affiancato da un appropriato trattamento riabilitativo.
La riabilitazione consentirà di velocizzare la ripresa funzionale, migliorare il grado di recupero ed ottimizzare il decorso post-operatorio degli interventi di chirurgia ortopedica, neurologica e traumatologica.